Per chi ama trekking, rifugi e natura autentica, il Lago di Antermoia è una meta davvero imperdibile in Val di Fassa, anche per famiglie con bambini se i pargoli sono già abituati a camminare.
Tabella dei Contenuti
Perché il Lago di Antermoia è uno dei trekking più belli delle Dolomiti
Ci sono escursioni che restano impresse per il panorama, per la fatica, per i rifugi incontrati lungo il percorso… e poi ci sono trekking “mitici” come quello al Lago di Antermoia, che costituiscono un’esperienza speciale nel loro insieme, unica.
Questo lago alpino incastonato tra le Dolomiti del Catinaccio sembra uscito da una cartolina: acqua cristallina, prati verdi, pareti rocciose che lasciano senza fiato e un silenzio incredibile, soprattutto al mattino presto o verso sera, quando gli escursionisti in giornata sono già rientrati.
È uno di quei posti che fanno venire voglia di rallentare, godersi l’atmosfera. E forse è proprio questo il motivo per cui ci è rimasto nel cuore.
Dove si trova il Lago di Antermoia
Il Lago di Antermoia si trova ai piedi del Catinaccio e della Croda del Lago in Val di Fassa, nello splendido Trentino-Alto Adige.
Il lago si trova a circa 2500 metri di altitudine, in un contesto dolomitico spettacolare, poco sotto il Passo di Antermoia e vicino all’omonimo rifugio.
Per arrivare fin qui l’unico modo è camminare, e pure tanto. Proprio qui sta il suo fascino.
Le vie di accesso sono diverse e non tutte adatte alle famiglie. Per questo motivo scegliere il percorso giusto è fondamentale, soprattutto se si viaggia con bambini.
Come arrivare al Lago di Antermoia con bambini
Raggiungere il Lago di Antermoia con bambini è assolutamente possibile, ma bisogna essere consapevoli che si tratta di un trekking lungo, in quota e da non sottovalutare.
La buona notizia è che esiste un itinerario più graduale e family-friendly rispetto agli altri: quello che attraversa la Val Duron.
Molte famiglie scelgono proprio questa soluzione perché permette di evitare le salite più ripide e di vivere il trekking con un ritmo più rilassato.
La via migliore: Val Duron e Rifugio Micheluzzi
Secondo noi — e anche secondo molti escursionisti esperti — il percorso migliore per raggiungere il Lago di Antermoia con bambini parte da Campitello di Fassa e attraversa la splendida Val Duron.
Il grande vantaggio? Si può utilizzare la navetta fino al Rifugio Micheluzzi, risparmiando un tratto iniziale piuttosto lungo e faticoso.
Da qui il sentiero prosegue in maniera abbastanza graduale tra pascoli, rifugi e paesaggi dolomitici spettacolari, fino ad arrivare al Rifugio Antermoia e al lago.
Non è una passeggiata breve, ma rispetto ad altri accessi risulta decisamente più gestibile con bambini abituati a camminare.
Navetta da Campitello di Fassa: come funziona
Durante la stagione estiva è disponibile un servizio di navetta jeep che collega Campitello di Fassa alla Val Duron.
È una soluzione molto comoda per le famiglie perché permette di evitare il primo tratto sterrato e risparmiare tempo, energie e dislivello.
Informatevi in anticipo su orari e modalità di prenotazione aggiornate, ma vi anticipo che all’epoca della nostra visita bisognava telefonare ad uno dei cellulari indicati, ci sono due o tre fornitori del servizio, che arriveranno entro 10-15 minuti dalla vostra chiamata. Se sarete ancora più fortunati, invece, ci sarà qualcuno che attende e avrà già chiamato prima di voi e potrete unirvi sullo stesso mezzo.
Il servizio è disponibile dalle 8 alle 19:00 circa.
Il nostro consiglio? Usarla senza sensi di colpa: con bambini permette davvero di rendere il trekking molto più piacevole.
Quanto è lungo il trekking davvero
Questa è probabilmente la domanda che ogni genitore si fa prima di partire.
La verità? Il trekking al Lago di Antermoia è lungo. Anche scegliendo la via “più semplice” dalla Val Duron, bisogna mettere in conto diverse ore di cammino tra andata e ritorno. All’andata direi che ci abbiamo messo almeno 4 ore di cammino, escluso il tragitto in navetta.
Per questo motivo consigliamo davvero di intraprenderlo solo con bambini già allenati a camminare in montagna e di spezzare l’escursione con una notte al rifugio.
Fare tutto in giornata con bambini piccoli o poco allenati può trasformarsi in un patimento per loro e per voi, facendogli passare la voglia di camminare anche in futuro. Consiglio questo trekking dagli 8 anni, non prima, ad eccezione di bambini particolarmente allenati e/o amati del trekking. Anche con bambini dagli 8 anni in su, dormire al Rifugio Antermoia trasforma il trekking in una vera esperienza di montagna!
Il nostro trekking al Lago di Antermoia dalla Val Duron
Per raggiungere il Lago di Antermoia abbiamo scelto il percorso dalla Val Duron, considerato uno dei più adatti anche alle famiglie.
Una scelta che si è rivelata azzeccata.
Partenza da Campitello di Fassa
Siamo partiti da Campitello di Fassa prendendo la navetta jeep fino al Rifugio Micheluzzi.
Da qui abbiamo intrapreso un piacevole percorso pianeggiante a fondovalle che regala già bei panorami sulle Dolomiti e permette di iniziare il trekking con tranquillità e preparare le gambe tra prati verdi, mucche al pascolo e rifugi alpini.
Con bambini, secondo noi, questa soluzione fa davvero la differenza.
Attraversando la Val Duron
Dopo 30-45 minuti circa il sentiero volta a sinistra addentrandosi nel bosco e inizia la salita, ma non troppo ripida e attenuata dal fresco degli alberi.
Ad un certo punto il bosco scompare per far largo ai prati, la salita si fa più diretta, il panorama si allarga ed è abbellito dai rododendri e molti altri fiori che varieranno in base alla stagione che sceglierete.
Quello del lago Antermoia è uno di quei trekking dove anche il “viaggio” conta quanto la destinazione.
Dopo un’ora e mezza circa di salita, nei pressi del Passo delle Ciaresole, anche i prati si faranno da parte per lasciar spazio alla roccia dolomitica e alla ghiaia. Qui non ci sarà più traccia d’ombra, ricordate cappello e crema solare, ma solo il luccicchio dei cristalli sulla roccia.
Si parte per salire lungo la Val di Dona. La salita è intensa, ma costante bisogna resistere perchè si tratta dell’ultimo sforzo impegnativo, dopo un’altra ora circa comparirà il bivio del Passo di Dona, che aprirà la vista ad un panorama meraviglioso a 360°, e scorgerete anche il rifugio Antermoia lì che vi aspetta, incorniciato dalla catena del Catinaccio, uno spettacolo indimenticabile ancor prima di raggiungere le sponde del lago!
Arrivo al Rifugio Antermoia e al lago
Gli ultimi metri non li sentirete nemmeno perchè distratti dalla vista impagabile delle cime sopra le vostre teste e del Rifugio Antermoia davanti a voi.
Il lago è a solo 5 minuti in piano oltre il rifugio quindi, se non è troppo tardi, vi consiglio di andarci subito per godervelo con i colori del pomeriggio, o magari già del tramonto, quando ci sono meno persone e le sue acque riflettono placide le meravigliose cime che svettano sopra di lui: l’arrivo ripaga davvero di tutta la fatica!
Il lago appare all’improvviso sotto le pareti dolomitiche, con colori incredibili soprattutto nelle giornate limpide.
Accanto si trova il Rifugio Antermoia, punto perfetto per fermarsi a dormire e vivere la montagna con ritmi più lenti.
Ora vi siete davvero meritati un aperitivo e una bella cenetta al Rifugio Antermoia!
La discesa
Desidero spendere alcune parole sulla discesa dalla Val Duron perchè qui ho vissuto una scena che mi ha colpito molto. Un episodio che tutto sommato è finito bene, ma poteva finire molto peggio.
Tutti si preoccupano della salita, perchè chi come noi cammina occasionalmente, ha il fiato poco allenato e quindi obbligatoriamente in salita procede piano. In discesa, invece, pensiamo di essere bravi tutti, e quindi di poter andare veloci, talvolta di correre persino, ma non è così. Le gambe devono essere allenate anche per andare in discesa, va saputo dove mettere i piedi, salvo poi arrivare in fondo e avere dolori a ginocchia e quant’altro, quando va bene e non si cade.
I veri montanari lo sanno, che per correre in discesa e non rischiare la vita bisogna essere nativi del posto, conoscere come poggia ogni roccia proprio in quella stagione. E forse anche così non basta.
Quindi NON LO FATE! In discesa ho visto un signore cinquantenne giocare a fare lo stambecco che salta correndo di roccia in roccia, volare giù da una roccia, giù per un ghiaione per fortuna non troppo ripido. E’ caduto di testa, in quel momento ho temuto per la sua vita. Alla fine è andata di lusso: un taglio in testa, occhiali rotti ed escoriazioni varie a gambe e braccia.
Il tutto assolutamente evitabile scendendo ad andatura normale senza balzi da stambecco. Ricordiamoci che la montagna è nostra amica, a patto che noi la rispettiamo e non facciamo gli sbruffoni con lei.
Tutti i percorsi per raggiungere il Lago di Antermoia: quale scegliere con bambini
Esistono diverse vie per raggiungere il Lago di Antermoia, ma non tutte sono equivalenti dal punto di vista della difficoltà.
Con bambini conviene valutare bene:
- dislivello
- lunghezza
- presenza di tratti tecnici
- condizioni del sentiero
Percorso dalla Val Duron
È la soluzione più consigliata alle famiglie.
La salita è più graduale, il sentiero è meno tecnico e la navetta aiuta a ridurre fatica e tempi.
Per noi resta la scelta migliore con bambini, a meno che si tratti di bambini nati in montagna o comunque molto allenati.
Percorso dalla Val Udai
Più diretto, ma anche molto più ripido.
È un itinerario più faticoso e meno adatto a bambini piccoli o poco allenati.
Percorso da Vajolet e Gardeccia
Questo versante è spettacolare dal punto di vista paesaggistico, ma presenta tratti più impegnativi. Con bambini più grandicelli (dai 10 anni circa e ben allenati) ci si può fare un pensierino, meglio ancora se dormendo al Rifugio Antermoia per spezzare la lunghezza di questo trekking e aggiungere una stupenda avventura.
In alternativa potreste affrontarlo in discesa, facendo il giro ad anello che sale dalla Val Duron e scende di qui.
Giro ad anello del Lago di Antermoia: da dove conviene salire e scendere
Il giro ad anello è probabilmente il trekking più spettacolare da fare in questa zona, ma va affrontato con attenzione se si viaggia con bambini.
Secondo noi il senso migliore è:
- salita dalla Val Duron
- discesa da Vajolet e Gardeccia verso Pera di Fassa
Per completare il giro si prosegue oltre il lago in direzione monte, c’è ancora un tratto di salita da affrontare non molto lungo, ma ripido. E’ qui che c’era ancora neve, controllare prima le condizioni chiedendo al Rifugio.
Da lì poi inizia la lunga discesa, prestare molta attenzione anche qui, verso le Torri del Vajolet.
In questo modo si affronta la parte più ripida in discesa e si può godere di panorami incredibili sulle Torri del Vajolet.
Attenzione però:
- il giro è lungo
- alcuni tratti possono essere innevati fino a stagione avanzata
- il meteo cambia rapidamente
Nel nostro caso alla fine abbiamo dovuto optare per fare andata e ritorno dalla Val Duron proprio per la presenza di neve sul sentiero.
Nel caso avessimo fatto il giro ad anello per tornare da Pera di Fassa a Campitello avremmo dovuto sfruttare la linea di collegamento con l’autobus, oppure se gli orari non avessero ben combaciato con il nostro arrivo a Pera chiamare uno dei noleggi con conducente/servizio taxi disponibili in zona. La distanza è di circa 15 minuti in auto.
Dormire al Rifugio Antermoia: esperienza consigliata con bambini
Dormire al Rifugio Antermoia è stata una delle parti più belle dell’esperienza.
Quando la maggior parte degli escursionisti torna a valle, qui rimangono silenzio, tramonto sulle Dolomiti e un’atmosfera davvero speciale.
Anche per i bambini sarà una vera avventura.
Perché conviene pernottare
Fare il trekking andata e ritorno in giornata è piuttosto impegnativo.
Spezzare invece il percorso con una notte in rifugio permette di:
- vivere la montagna con calma
- godersi il lago senza fretta
- evitare stress e stanchezza eccessiva
- ammirare un’alba meravigliosa
Svegliarsi davanti alle Dolomiti non ha prezzo. Io, nota dormigliona, ho puntato la sveglia prima dell’alba, ho percorso i 10 minuti di sentiero che separano il Rifugio dal Passo Dona e qui ho ammirato una delle albe più memorabili della mia vita!
Quando prenotare il Rifugio Antermoia
Il rifugio è molto richiesto nei mesi estivi.
Ti consigliamo di prenotare con largo anticipo, soprattutto:
- luglio
- agosto
- weekend
Lago di Antermoia con bambini: difficoltà reale del trekking
Si tratta di un trekking bellissimo, ma non va sottovalutato. Noi andiamo in montagna da diversi anni, ma io ho aspettato che i miei figli avessero 8 e 11 anni per affrontarlo.
Non è una semplice passeggiata: richiede resistenza, abitudine a camminare e un po’ di allenamento.
Dislivello e durata
Anche utilizzando la navetta, il trekking resta lungo e con un dislivello importante.
Meglio affrontarlo senza fretta e con soste frequenti.
Età consigliata per i bambini
Secondo noi è adatto soprattutto a bambini già abituati a camminare in montagna per diverse ore. Non è assolutamente possibile farlo con passeggino, nemmeno da trekking, lo sconsiglio con marsupio perchè il bambino starebbe tante ore in una posizione non ottimale. Lo sconsiglio; infine, con zaino porta bimbo perchè il genitore farebbe una fatica immane e il figlio avrebbe un età troppo bassa per godere a pieno del panorama, del lago e di tutta l’esperienza in sè. Meglio farlo da più grande con le proprie gambe e apprezzarne il significato.
Ogni bambino è diverso, ma è importante essere realistici.
Serve allenamento?
Sì, abbastanza.
Non serve essere super sportivi, ma affrontare il trekking senza alcuna abitudine a camminare in quota rischia di renderlo poco piacevole e anche pericoloso, specialmente in discesa e con bambini.
Cosa portare per il trekking al Lago di Antermoia
In montagna il meteo cambia rapidamente, anche in piena estate.
Per questo è importante partire ben equipaggiati.
Noi consigliamo:
- scarponcini da trekking
- pile leggero
- giacca impermeabile
- acqua abbondante
- snack energetici
- cappello e crema solare
Quando fare il trekking al Lago di Antermoia
Il periodo migliore va generalmente da fine giugno a settembre.
A inizio stagione può esserci ancora neve lungo alcuni tratti del sentiero, mentre in estate bisogna prestare attenzione ai temporali pomeridiani.
Il nostro consiglio è partire presto al mattino e controllare sempre le previsioni meteo aggiornate.
Periodo migliore
Luglio e settembre sono probabilmente i mesi più equilibrati per clima e condizioni del sentiero.
Neve residua e condizioni del sentiero
Anche in estate possono esserci tratti innevati in quota.
Nel nostro caso proprio la neve ci ha fatto rinunciare al giro ad anello.
Consigli pratici per famiglie
Affrontare il Lago di Antermoia con bambini richiede un po’ di organizzazione in più, ma ne vale assolutamente la pena.
Partire presto al mattino
Ti permetterà di:
- evitare il caldo
- gestire meglio i tempi
- ridurre il rischio temporali
Prenotare il rifugio in anticipo
In alta stagione i posti finiscono rapidamente.
Meglio organizzarsi con anticipo, soprattutto nei weekend.
Attenzione al meteo in quota
In Dolomiti il tempo cambia molto velocemente.
Anche con sole in valle, in quota possono arrivare nebbia, vento o temporali.
Vale la pena fare il Lago di Antermoia con bambini?
Secondo noi sì, assolutamente.
È un trekking impegnativo ma incredibilmente appagante, capace di regalare panorami memorabili e una vera esperienza di montagna.
Con il percorso giusto, un po’ di organizzazione e magari una notte in rifugio, anche i bambini possono vivere un’avventura che difficilmente dimenticheranno.