Borghi delle marche: Recanati slow con bambini

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I borghi delle Marche sono una delle attrazioni imperdibili di questa maestosa e rilassante regione. 
 
Noi dalla Riviera del Conero abbiamo deciso di esplorare la zona dei Colli dell’Infinito: con questo nome, come si può non desiderare di andarci?!
 
Di qui il richiamo a Leopardi è fatto, con la sua poesia forse più celebre, appunto “l’Infinito”. Da amante di letteratura e poesia quale sono, per me Recanati esercitava un richiamo particolare. E proprio lo splendido borgo natio del poeta è stato il nucleo della nostra giornata.
 
 

DAL CONERO A RECANATI, A TROVARE LEOPARDI

Imperdibili a prescindere, i borghi marchigiani ben si prestano ad una giornata di tempo incerto se siete al mare sul Conero, o nei dintorni.
 
In alternativa considerate imperdibile anche una visita a Urbino, la città ideale del Rinascimento italiano, se transitate da queste parti!
 
Il giorno in cui noi siamo andati a Recanati il tempo era volto alla pioggia..senza incertezza alcuna!
 
 
Da Sirolo abbiamo impiegato solo 25 minuti di auto. Abbiamo parcheggiato sotto le mura del centro storico (a pagamento), proprio dove parte l’ascensore gratuito che porta nella piazza Giacomo Leopardi.
 
Qui abbiamo fatto il nostro primo incontro con Giacomo: la sua figura un pò ricurva si erge solitaria in questa ampia piazza. In quel momento le gru erano al lavoro per rimettere in sicurezza alcuni edifici, dopo il noto terremoto che ha colpito anche Recanati. Fanno parte del complesso anche il palazzo del Comune, con la caratteristica torre civica, e la chiesa di San Domenico.
 
 

Recanati slow con bambini: Casa Leopardi

 
Decidiamo di metterci subito in cammino verso la casa del poeta, come un vecchio amico da andare a trovare. In primis è la biblioteca di famiglia, con oltre 20.00 volumi, ad attirarci spassionatamente! Con una gradevole passeggiata di circa 20 minuti per le vie del centro, giungiamo alla famigerata casa. Facciamo i biglietti per la visita guidata della biblioteca: questo è l’unico modo di visitare la casa. 
 
Trascorrerete mezz’ora circa in compagnia di una guida molto preparata che vi appassionerà con i racconti di Giacomo, ma soprattutto del padre Monaldo, il vero fautore della biblioteca. Abbiamo scoperto che i Leopardi hanno anche una cantina di vini, con punto vendita guarda caso a fianco all’ingresso della casa, noi però non lo abbiamo acquistato.
 
Abbiamo preferito investire il tempo che mancava alla nostra visita guidata, fissata per le 12.30, all’esplorazione del Parco dell’Infinito. 
 

Dovete sapere che passeggiare per Recanati non è tanto un tuffo nel passato, quanto un tuffo in una dimensione lirica, dove tutto è soavità e meditazione. Un’atmosfera anche familiare, per tutti coloro – chi più, chi meno – le poesie di Leopardi le hanno ascoltate e studiate a scuola…

E allora ecco che ti trovi nella piazza della donzelletta che “vien dalla campagna“, poi intravedi in lontananza svettare la torre del “passero solitario“… Un continuo flash back, in un borgo che ancora conserva intatte le sue caratteristiche architettoniche e paesaggistiche.

Se tutto ciò è Recanati, capite che passeggiare per le sue vie è molto più che visitare una qualsiasi città d’arte, è vivere un’atmosfera e delle emozioni.  

Recanati slow con bambini: il Parco dell’Infinito

Se ciò è vero per Recanati, moltiplicate questa sensazione per mille nel Parco dell’Infinito. Luogo di ispirazione per eccellenza del poeta: qui pietra, vegetazione, e panorama circostante, sono un tutt’uno con i pannelli che citano alcuni stralci di versi di Leopardi strettamente inerenti al luogo. 

Dovete sapere, inoltre, che si sta completando un intervento di riqualificazione del Parco, che ha messo insieme il più volte premio Oscar Dante Ferretti, scenografo illuminotecnico e iGuzzini illuminazione, in un’opera che oltre al risparmio energetico punta a ricreare un’illuminazione con atmosfere da plenilunio, come quelle cantante in “Alla Luna”.

Intervento voluto dal Comune e realizzabile grazie al contributo del MIBACT. Se potete, perciò, valutate di visitarlo anche di sera. Infine. che emozione sarà arrivare al punto dell’ ermo colle”, in cui la vista si apre su tutto il paesaggio circostante?!  

 

Per me è stato indimenticabile. In poche parole se andate a Recanati non potete perdere il parco dell’Infinito. Così come non potete perdere la biblioteca di casa Leopardi. Sapete che il parco è stato aperto nel 1937, in occasione del centenario della morte di Leopardi? Non vi è alcuna sepoltura di Leopardi, però, a Recanati. Vi sono due sepolcri dedicati al poeta in Italia, ma sapete dove si trovano?

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La storia delle spoglie del poeta recanatese è un giallo intricatissimo! Sapevate che esistono in Italia due sepolcri di Giacomo Leopardi, e nessuno dei 2 si trova a #Recanati?? Entrambi sono a Napoli, il primo nella chiesa di San Vitale, dove l'amico del poeta, Raineri, giura di essere riuscito a salvare le spoglie del poeta, forse anche per dar conforto alla famiglia di Giacomo, morto a soli 39 anni per problemi cardo respiratori. All'epoca, infatti, imperversava il colera, ed il sospetto più che fondato, è che i resti siano finiti in una delle tante fosse comuni, come per altro prevedeva la legge dell'epoca. Tra operai maldestri e trafugatori di spoglie la cassa originaria a inizi '900 conteneva più solo poche ossa e fu spostata al Parco Vergiliano a Piedigrotta (Parco della tomba di Virgilio) nel quartiere Mergellina …Nonostante alcune richieste l'esame del dna non è stato ancora compiuto sui resti della cassa. A Recanati giunsero solo una scarpa, reperita nella cassa, parte del primo monumento funebre e della terra di sepoltura che fu gettata "simbolicamente" dai Recanatesi nel Parco dell'Infinito, la dove il poeta scrisse di voler riposare… Per oggi è tutto, vi saluto con un tramonto di #Portorecanati!😍 #inspiring_shot #instatravel #travelmemories #wanderlust #mytravelgram #lifeintravel#comeandsee #travelinspired#travelblogger #beautifuldestination#travelstyle #poetry#poesia #giacomoleopardi #visitrecanati#viverelemarche #destinazionemarche #travelbloggeritaliane#travelblog #familytravelblog #romanticplace #romantic #travelmemories#travelblog #travelblogger #relax #ruralmarche#mumsofinstagram

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PERCHE’ VEDERE CASA LEOPARDI 

Prima di un breve, ma appassionatissimo racconto di quello che racchiude questo tesoro di biblioteca, ecco i tre motivi per cui secondo me è imperdibile:

  1. Ci sono 20.000 volumi collezionati dal padre di Giacomo, ancora nella loro collocazione originale, compresi quelli messi sotto chiave per ordine dell’allora pontefice (si conserva ancora la rete con serratura, che li proteggeva e li consegnava all’oblio…).
  2. Questa è la prima biblioteca in Italia in cui si diede accesso a tutta la cittadinanza, donne comprese.
  3. Qui è conservato l’unico autoritratto esistente di Giacomo, nonchè l’unico ritratto ufficiale noto del poeta, dal quale sono state tratte tutte le riproduzioni a noi note, comprese quelle sui libri di scuola che molti di voi si ricorderanno!

LA VISITA DELLA BIBLIOTECA

Ma iniziamo il viaggio. Si sale uno scenografico salone, in questa casa nobiliare ben più antica dell’anno in cui nacque Giacomo, ovvero il 1798. Dopo una sala in cui si trovano cimeli e suppellettili, come la veste ufficiale del padre Monaldo, più volte “sindaco” di Recanati.  

Dopo l’intima sala dell’alcova si passa a quelle più spettacolari, zeppe di volumi antichi. Tre sale piene, più una dedicata interamente a manoscritti, oltre all’albero genealogico e ai ritratti di famiglia. In alcune teche potrete ammirare la bella calligrafia di Giacomo, che a 15 anni poteva già esercitarsi in circa 8 lingue che usavano alfabeti diversi! Inoltre qui è conservato lo schizzo che poi è l’originale del suo celebre autoritratto.

E’ emozionante immaginarsi Giacomo e fratelli a studiare in queste sale, col padre che provvedette in toto alla loro straordinaria educazione culturale.  

Monaldo è una figura interessantissima: mente illuminata, fu ridotto dalla moglie a “casalingo” ed educatore dei figli dopo aver sperperato quasi tutto il patrimonio familiare…la gran parte in libri probabilmente! Ma non finisce qui, Monaldo era illuminato anche perchè, educò al pari dei maschi, la figlia femmina Paolina.

Ne è prova anche una lettera in cui chiedeva al Papa il permesso speciale di poter consultare alcuni libri messi all’indice, tra i nomi per i quali si chiedeva questa particolare “dispensa” era inclusa anche la figlia. Tale scaffale di libri sotto chiave è tuttora visibile!  

Dulcis in fundu, Monaldo aprì il suo patrimonio libraio non solo ad amici e parenti, ma all’intera cittadinanza dei recanatesi, costituendo il primo esempio in Italia, ma forse non solo, di biblioteca privata accessibile al pubblico!

Info utili per la visita con bambini

La visita coinvolgerà in modo particolare bimbi più grandicelli, che avranno già studiato Leopardi a scuola. In ogni caso anche mia figlia che è un’amante di libri, è stata molto affascinata da queste ampie sale con volumi ed altri oggetti antichi.

Precedentemente io le avevo raccontato la storia del bimbo prodigio, un pò solitario, ma molto riflessivo che scriveva poesie. Inoltre, la lunghezza della visita, 30 minuti, ben si adatta alla soglia di attenzione dei più piccoli.

Il nostro patato di un anno è stato nel passeggino, utilizzabile per la visita anche se dovrete affrontare la scalinata iniziale. In alternativa arrivate attrezzati di marsupio. Devo dire che per mantenere viva la sua attenzione e buono il suo umore ho utilizzato dei bocconi di focaccia!  

 

RECANATI SLOW CON BAMBINI: DOVE MANGIARE

Usciti dalla casa di Leopardi una pioggia fortissima ci ha sorpreso. Fortunatamente ci siamo riparati nella vicina Osteria “Poesia a Tavola Macelleria“…il nome già la dice lunga!

Abbiamo mangiato crescia e carni davvero notevoli, oltre ad un vino degno di nota!! Il tutto in un ambiente child friendly.

Se sarete nei dintorni di Recanati per più di un pasto, vi consiglio anche al ristorante Miraconero a Porto Recanati. Intanto per arrivare da Recanati a Porto Recanati attraverserete paesaggi collinari idilliaci, fino al ristorante che si trova appena all’interno, tra campi di grano e di viti, in uno spazio molto aperto che regala tramonti spettacolari.  

 

Qui si mangia pesce, in un ambiente molto cordiale ed elegante. Noi ci siamo buttati rigorosamente sul brodetto perchè era appena iniziata la “Festa del Brodetto”,  in programma a fine giugno per tutta la città. Era talmente buono che ci siamo ricordati della foto solo a padella “spazzolata”!  

RECANATI SLOW CON BAMBINI: COS’ALTRO VEDERE

Chi già viaggia con bambini lo sa, a volte si vorrebbero vedere più cose, ma occorre fare delle scelte. Inutile forzare la mano e la loro attenzione rovinando l’esperienza per grandi e piccini. Per questo motivo è fondamentale girare a ritmo “slow”!  

Comunque, potendo vi consiglio di non perdere il Museo di Villa Colloredo Mels, che ospita una pinacoteca con capolavori di Lorenzo Lotto, uno dei quali è la celebre “Annunciazione”. Inoltre c’è un gradevole parco esterno che per i bambini può costituire un utile momento di svago. Qui trovate costi e info per la visita.

BORGHI DELLE MARCHE: OSIMO

Un altro suggerimento che mi sento di darvi, se siete nei pressi di Recanati o del Conero, è quello di visitare anche Osimo. Noi, causa mal tempo, per ora ne abbiamo visitato solo il Duomo e le mura, dalle quali si gode di una vista davvero indimenticabile.

Qui si trova anche un parco molto grazioso e che ospita dei provvidenziali giochi per i bimbi.  

 

Osimo, però, racchiude altre chiese di pregio e soprattutto è interessante per le sue grotte ipogee, ricche di misteri. Un’esperienza sicuramente in grado di coinvolgere anche i bambini. Ecco il link per approfondire le possibilità di visita. Noi non mancheremo di tornare in zona per esplorarle!    

E voi siete stati a Recanati o a Osimo? Quali sono i borghi delle Marche che avete amato di più? Fatecelo sapere nei commenti!  

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21 risposte

  1. Conosco Recanati e mi piace moltissimo… Osimo solo di passaggio, ma mi attira molto. In merito alla tomba di Leopardi i due luoghi sono Ravenna e… Napoli?? Illuminami!!

    1. Sono entrambi a Napoli!! Nella chiesa di San Vitale quello originario di quando Leopardi morì per problemi cardo respiratori…sepoltura poi spostata nel Parco Vergiliano a Piedigrotta (zona Mergellina).

  2. Mi vergogno ad ammetterlo ma credo di non essere mai stata veramente nelle Marche. Un vero peccato perché sia dal tuo racconto che dalle foto emergono colori meravigliosi sia della natura, che della storia della nostra Italia. Non mancherò sicuramente di recuperare al più presto!

  3. Sai che mi hai fatto venire voglia di tornare nelle Marche!
    Ho visitato Recanati quando ero bambina e mi piacerebbe tornarci insieme al mio compagno!
    Grazie per avermi fatto riaffiorare ricordi bellissimi 🙂

  4. Ciao Elisa,
    non sono mai stata né a Recanati né a Osimo! Se devo essere onesta la regione delle Marche é forse quella che conosco meno in Italia. Ed é un peccato perché sembra davvero straordinaria. Borghi, storia,arte, cultura e vedo dalle tue foto che anche a livello di colori e natura c’è l’imbarazzo della scelta. Mi sembra una regione ottima per rilassarsi. Sbaglio?!

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