5 cose da fare a Bergen quando piove

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Bergen è una città tra le più interessanti e vivaci della Norvegia. Anche la sua posizione, sulla costa sud occidentale, vicino ai principali fiordi meridionali, gioca a suo favore. C’è solo un però, vanta una media di 260 giorni di pioggia all’anno. Ecco allora che i nostri consigli su come coprire i bambini dal freddo norvegese si possono rivelare utili!  Se, invece, state pensando di desistere dal visitarla fermatevi: niente di più sbagliato! Vi dimostrerò quante opportunità offra anche con il maltempo, a cominciare dalle 5 cose da fare a Bergen con la pioggia.

In realtà sono anche di più! E poi non scordatevi che il maltempo qui al Nord può essere molto passeggero. Quindi può piovere un’ora, e quella dopo aprirsi in un bel cielo limpido!

 
  • 1 VISITARE IL MERCATO DEL PESCE, FERMANDOSI AD ASSAPORARE QUALCOSA 

Il mercato del pesce, rigorosamente al coperto, proprio sul porticciolo di Bergen, è molto conosciuto. Sapevate, inoltre, che Bergen è stata riconosciuta Capitale Creativa per la Gastronomia dall’UNESCO?
 
Una parte del merito può essere attribuita anche al suo mercato. 
Girare per i suoi banchi e ammirare le colorate varietà dei pesci del Nord sarà un piacere! Grandi aragoste, astici, diversi granchi, tra i quali quello imperiale, ma anche l’immancabile salmone e persino  la balena! Se vorrete potrete assaggiare e poi comprare i prodotti da portare via. Noi abbiamo preso dell’ottimo salmone selvaggio affumicato che ci è servito a cena per i crostini…
A Bergen, con bambini, abbiamo scelto un alloggio con cucina. Questa soluzione si potrebbe rivelare vincente anche per fare acquisti al mercato se amate il pesce. Fateci un pensierino! 
 
Noi, però, eravamo lì all’ora di pranzo. E allora vuoi non provare uno dei ristorantini del mercato, che ti permette di scegliere il pesce dalla vetrina e averlo cucinato? Abbiamo provato la zuppa di crostacei e il granchio imperiale. Scelte che ci hanno davvero soddisfatto!
Avevo letto su alcuni blog che il mercato del pesce è molto caro. Noi il ristorante lo abbiamo trovato pienamente nella media norvegese, ma con una qualità davvero elevata, per cui pollice alzato.
Devo aggiungere, invero, che sia la Lonely Planet, sia un altro blog parlavano benissimo del ristorante Pingvinen, vantando la sua economicità. Per questo la prima sera lo abbiamo subito provato! Ora, vi devo avvertire che noi abbiamo pagato 80 e passa euro ordinando due secondi, un piatto di formaggi, un dessert e una birra.. Per altro la qualità (e quantità) dei secondi non ci ha per niente entusiasmato. Può darsi che ci sia stato un cambio di gestione, o che siamo stati sfortunati noi, ma avvisarvi era d’obbligo!
 
  • 2 AMMIRARE QUANTA PIU’ BELLEZZA NORVEGESE POSSIBILE NEL “NORWAY IN A NUTSHELL”

Norway in a Nutshell è un celebre tour di 8 ore circa, effettuabile tutto l’anno con partenza da Bergen (ma volendo anche da Oslo), organizzato da FjordTours.

Noi lo abbiamo provato con la pioggia e con bambini e vi confermiamo che è fattibilissimo anche sommando insieme queste due condizioni! 

È incredibile quanto i norvegesi siano un popolo child friendly e attrezzato per le esigenze di passeggini e carrozzine. Nostro figlio è stato persino dotato di seggiolino sull’autobus per Gudvangen! 

 

L’ITINERARIO DI NORWAY IN A NUTSHELL 

 

TRENO 

Il Norway in a Nutshell che parte da Bergen inizia poco dopo le 8 del mattino con una tratta di circa un’ora fino alla stazione di Voss. 
In inverno all’inizio sarà tutto buio, poi verso le 9 passate si inizieranno a intravedere con le prime luci, gole innevate e fiordi luccicanti. Il tutto intervallato da casupole immerse nella neve. 
 

 

PULLMAN 

Da Voss si sale su un autobus che si inerpichera’ per le montagne fino alle cime aguzze che abbracciano Gudvangen. In questo luogo magico giunge il braccio più meridionale del Naerofjord, dichiarato patrimonio UNESCO. 

 

TRAGHETTO

Da qui salperete con il battello per risalire il Naerofjord fino al suo punto d’incontro con l’Aurlandsfjord. Il passaggio lungo il Naerofjord è davvero spettacolare. Cime aguzze e innevate, spesso intervallate da possenti cascate. Solo poche costruzioni, alcuni caratteristici villaggi saranno poi visibili lungo le sponde dell’Aurlandsfjord, che vi accompagnerà dritti a Flam. 

 

TRENO E ANCORA TRENO

Qui, dopo una breve pausa, risalirete in treno per percorrere la seconda più celebre tratta ferroviaria norvegese, la mitica Flamboyana. In un’ora scarsa passerete dai 2 metri sul livello del mare agli 866 metri di Myrdal. La più ripida ferrovia a scartamento normale del Nord Europa. Qui gole, ripide cascate e strade sinuose che si inerpicano nella neve vi sorprenderanno dopo ogni galleria! È prevista anche una fermata, di puro interesse turistico, perché si scende e poi si risale, alle cascate Kjosfossen con una gettata di 94 metri di altezza. Da qui si ricava l’energia elettrica che alimenta la stessa ferrovia Flamboyana. 
Da notare qui anche la curiosa presenza di un fotografatissimo troll fluorescente che cambia colore. Del resto questo è territorio di troll da millenni. Qui intorno, alcuni misteriosi buchi nel terreno, si narra siano i calderoni nei quali i troll cucinano i loro pasti!
 
Infine da Myrdal riprenderete il treno della linea Oslo-Bergen fin giusto a Bergen.
 

CONSIDERAZIONI SU NORWAY IN A NUTSHELL

 
Per quanto riguarda il maltempo il tour è fattibile con la pioggia perché l’80 % del tempo starete seduti al calduccio su qualche mezzo di trasporto. Solo in nave io vi consiglio di stare sul ponte, per godere meglio del paesaggio dei fiordi, ma potrete riscaldarvi quando vorrete nelle comode poltrone, circondati da ampie vetrate. Nelle tappe di passaggio  poi, avrete quasi sempre a disposizione rifugi, ristoranti o bar, come a Gudvangen e a Flam.
 
Il costo di questa escursione è davvero importante, come tutte le escursioni in Norvegia. Questa, però, è una di quelle secondo me da non rinunciare, in quanto vi lascerà il segno!
È possibile prenotare direttamente dal sito di Visit Bergen, oppure di persona presso il loro ufficio sul porto di Bergen se preferite farlo all’ultimo momento. 
 
  • 3 ESPLORARE GLI INTERESSANTI MUSEI DI BERGEN, A COMINCIARE DAL/DAI KODE!

 
Il KODE raggruppa tutti e 4 i musei artistici di Bergen e costituisce una delle principali collezioni di arte e design di tutta la Scandinavia. Il KODE 1 contiene oggetti di design, dal rococò ai giorni nostri. il KODE 2 espone opere d’arte contemporanea di artisti scandinavi dagli anni ’80 a oggi, qui si trova ospitata quasi sempre anche una qualche mostra temporanea. Il KODE 3 è principalmente dedicato a Edvard Munch, grazie all collezione che Rasmus Meyer, un collezionista locale, donò alla città. Vi sono opere importanti di Munch da gustare in un ambiente intimo e tranquillo, sicuramente meno affollato dei musei di Oslo! Il KODE 4 ospita opere moderniste di grandi pittori europei come Klee, Picasso e Mirò. Una sala, poi, è dedicata al neoromantico paesaggista norvegese Astrup: è interessante vedere come il pittore riesca magistralmente a riprodurre i magnifici paesaggi norvegesi e quanto questi ultimi influiscano sulla sua arte! 
 

QUALI SONO I KODE IMPERDIBILI?

 
Se non avrete il tempo di visitarli tutti forse vi chiederete, quali KODE scegliere? Noi abbiamo optato per il KODE 3 e il 4. Se viaggiate con bambini il KODE 4 è imperdibile!
 
Ospita, infatti, anche un Kunstlab, laboratorio artistico di tutto rispetto. Non si tratta solo di una sala dove “parcheggiare” i bambini e farli disegnare, ma è molto di più! Vi è tutta un’esposizione dedicata ai più piccoli, con diverse sale tematiche, ognuna che offra stimoli diversi e insegni alcuni principi del disegno (i colori, le ombre, etc.). Tutto è toccabile ci si può salire sopra, arrampicare, giocare, insomma una vera miniera di stimoli dalla quale la mia bimba di 5 anni non voleva più uscire. Insieme ci siamo anche fermate ad un laboratorio di gruppo per realizzare insieme una lanterna fatta di stecchi di ghiacciolo e carta trasparente sulla quale disegnare a piacimento i propri motivi decorativi. Ovviamente il prodotto finito si poteva portare via, per la gioia della mia piccola artista!
 
Il Kode 3 per me è stata l’opportunità di consolarmi e ammirare comunque le opere di Munch, dopo essermi persa l’Urlo alla Galleria Nazionale perchè il 31 dicembre ed il 1 gennaio era chiusa al pubblico. Poi ho recuperato, ma di questo vi parlo nel mio racconto di Oslo!
 
 

GLI ALTRI MUSEI DI BERGEN

 
Per chi volesse esplorare altri musei della città segnalo il Bergen Aquarium, con i suoi pinguini, foche, tartarughe, etc. E poi l’altrettanto family friendly Bergen Science Centre Vilvite, che con i suoi esperimenti ed i suoi simulatori non deluderà nessun componente della famiglia!
 

LA BERGEN CARD

 
Tutti i principali musei di Bergen sono visitabili gratuitamente acquistando la Bergen Card. Ci sono diverse durate, dalle 24 alle 72 ore. Con questa carta, oltre ai principali musei e attrazioni, potrete usufruire gratuitamente dei mezzi pubblici ed avere degli sconti in ristoranti, negozi e parcheggi. E’ acquistabile anche online sul sito di VisitBergen.
 
A questo proposito voglio ringraziare Visit Bergen per avermi consegnato la Bergen Guest of Honour Card. Mi sono sentita davvero un’ospite importante e gradita! 😉
 
 
  • 4 SALPARE IN BATTELLO PER UN FIORDO 

Nella stessa zona del mercato del pesce partono gli aliscafi, con posti a sedere coperti, che offrono diverse opzioni. Ad esempio portano in visita alla località di Mostraumen, esplorando l’Osterfjord. Le sponde del fiordo in alcuni punti sono molto ravvicinate e vi permetteranno di ammirare villaggi pittoreschi, fattorie, isolotto idilliaci e cascate. Questa escursione ha una durata totale, tra andata e ritorno, di tre ore, per cui è ideale anche con bimbi piccoli o per chi ha poco tempo a disposizione. 
Se invece avete più tempo salpate per Rosendal. Si impiegano 2 ore via mare da Bergen e lì avrete 3 ore e mezza a disposizione per esplorare i dintorni. Ad esempio il Barony Rosendal, il più piccolo castello della Scandinavia con un roseto particolarmente apprezzabile nella bella stagione.
Oppure, se il tempo nel frattempo fosse migliorato, potete darvi al trekking. Potreste arrivare persino fino a Trolltunga, la celebre roccia a strapiombo che domina tanti celebri scatti della Norvegia! Potrete rientrare in giornata da Rosendal con altre due ore di aliscafo coperto per Bergen.
 
  • 5 CENARE SU UN ‘ISOLA IN MEZZO AL MARE, CON PESCE A KM 0

 
Dalla Capitale Creativa della gastronomia non c’era da aspettarsi niente di meno! E così che il ristorante Cornelius sorge su un’isoletta a 45 minuti circa dal porto di Bergen. 365 giorni all’anno è possibile cenare qui con un menu completamente a base di pesce, con un occhio di riguardo a molluschi e crostacei. Unica nota dolente i costi. Sono elevati anche per la media norvegese, ma considerate che si tratta di un’esperienza più che di un mero pasto. I prezzi partono da 995 Nok a persona, per un menu di pesce, con trasporto da/per il porto di Bergen incluso. 
Anche questa escursione è prenotabile tramite il sito Visit Bergen, o di persona al Visitor Centre. 
 
Noi non siamo andati perchè il tutto, tra transfer in barca e cena, dura oltre 4 ore. Con i bambini stare così tanto tempo seduti, soprattutto la sera, diventava difficile e non ci avrebbe permesso di godere tranquillamente del cibo promettente. Peraltro, visto il costo elevato sarebbe stato un peccato non potersi godere il cibo con rilassatezza.
Con la bella stagione il tour si può effettuare anche a pranzo e la sosta a tavola dura quasi un’ora in meno, da valutare con bambini. Noi ci siamo degnamente consolati a pranzo al mercato del pesce, ma questo ve l’ho già raccontato all’inizio!
 

COS’ALTRO NON PERDERE A BERGEN

Una visita al Bryggen, l’antico quartiere tutto di legno, dove una volta si erano insediati i mercanti tedeschi della Lega Anseatica va visto in ogni stagione, anche sotto la pioggia come nel nostro caso! Ha anche ottenuto il riconoscimento come Patrimonio UNESCO.
 
 
Infine, con un tempo clemente, dev’essere interessantissima anche la Starvirke. Quella di Bergen si trova nel bosco, è una delle antiche chiese di legno costruite da vichinghi e tipiche norvegesi.
 
Nominare Bergen significa anche accendere una lampadina con scritto “postale dei fiordi”. E’ proprio qui infatti che ogni giorno una nave della flotta di Hurtigruten inizia il suo viaggio meraviglioso verso Nord, fino agli estremi settentrionali delle coste norvegesi! Nel nostro post trovate tutti i consigli utili per realizzare questo sogno.
 
Infine, se anche voi pensate di fare un viaggio itinerante lungo la splendida Norvegia leggete il nostro itinerario di viaggio da Sud a Nord!
 
Post in collaborazione con Innovation Norway e Visit Bergen.

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14 risposte

  1. Durante ogni viaggio la pioggia è il terrore di ogni viaggiatore. E bene quindi soprattutto in zona come queste avere un piano d’emergenza nel caso di un tempo veramente brutto. Grazie per gli spunti molto utili

  2. Bello! grazie di tutti questi suggerimenti. Sono stati davvero ispiranti. Il mio preferito? cena su un’isola con pesce a km 0. E subito dopo? una bella mini crociera in un fiordo…

  3. Che bello questo post, mi ha fatto tornare in mente il mio viaggio a Bergen. Io l’ho vista con un sole incredibile (ti dico solo che abbiamo preso un gelato e ci si stava squagliando), però alcune cose mi sono sfuggite tipo qualche museo 🙂 ho visitato solo quello della pesca che in realtà è fighissimo, molto interattivo e interessante. Il granchio Imperiale l’ho mangiato anch’io al mercato, che delizia!

  4. Scopro con piacere che ci sono molte cosa da fare anche in condizioni meteo non troppo favorevoli. La cena sull’isola in mezzo al mare deve essere una delle cose più romantiche e anche indimenticabili. Mi ha colpito subito quando l’ho letta!

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