Ritardo volo aereo: diritto al risarcimento e come chiederlo

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Se viaggiate piuttosto di frequente in aereo come noi, vi sarà capitato almeno una volta di subire il ritardo del vostro volo. E’ sempre spiacevole, soprattutto se si viaggia in aereo con bambini al seguito, che diventano sempre più difficili da gestire, proporzionalmente al passare del tempo!! Per questo ho deciso di scrivere questa mini guida specifica su come verificare se avete diritto ad un risarcimento, ed eventualmente come chiederlo, in caso di ritardo del vostro volo aereo.

Finchè si tratta di alcune decine di minuti, o comunque sotto l’ora, il ritardo è sopportabile se non ci sono voli in coincidenza. Oltre tali tempistiche il problema inizia a farsi davvero pesante, nel volo di andata perchè rischiate di fare tardi per il check-in in hotel o altre attività programmate per la giornata. E se si tratta del viaggio di ritorno, al di là dell’umore, che nel mio caso è già pessimo, c’è anche il rischio di arrivare a casa ad orari indecenti con bambini stanchi e urlanti…niente di buono insomma!!

DISAVVENTURE IN VIAGGIO 

La decisione di scrivere questo post deriva proprio dalla nostra esperienza di viaggio a Norimberga. Abbiamo adorato la visita a questa ridente cittadina bavarese e, per fortuna, il ritardo si è verificato al ritorno.

Ritardo volo Ryanair appena sotto le 3 ore 

Il nostro volo previsto in partenza alle 12.25 con Ryanair per Orio al Serio ha subito in ritardo di 2h e 40 minuti. La compagnia aerea ci ha fornito poche informazioni, ma si è premurata di servirci copia della carta dei servizi del passeggero (un loro obbligo per i ritardi oltre le due ore) e, alla fine, un buono del valore di 10,00 € (in quattro!!) per mangiare qualcosa. Siamo arrivati alle 16 a Milano e abbiamo dovuto affrontare tre ore di auto per Imperia con i bambini stanchi e stufi, arrivando giusto giusto per cena…

Avrei volentieri voluto procedere alla richiesta di risarcimento, o almeno a verificare se ne avessi diritto, ma sono stata presa da tutti gli impegni quotidiani post rientro!

Odissea con Wizzair: volo aereo in ritardo di 4 ore!

Solo qualche settimana fa parlando con una collega della sua disavventura, verificatasi al rientro da Budapest sempre verso Orio al Serio con Wizz Air, mi è tornata in mente la mia possibile richiesta di rimborso. Lei aveva subito un ritardo di 4 ore, arrivando in aeroporto in piena notte, alle due, e non trovando nemmeno i mezzi pubblici per rientrare verso Milano. Così è dovuta farsi venire a prendere dai suoi familiari, un vero disagio…Non oso immaginare noi ad Orio al Serio alle due di notte con due bimbi di quasi tre e sei anni!

Per fortuna è riuscita ad ottenere il rimborso tramite AirHelp, una piattaforma di assistenza nel risarcimento dei diritti del passeggero in caso di ritardo, cancellazione o smarrimento dei bagagli del passeggero. Se anche voi avete subito un ritardo aereo con la sua stessa compagnia potete visitare la pagina dedicata a Wizz Air di AirHelp sul rimborso in caso di ritardo.

Anche io dopo il racconto della sua esperienza ho visitato questa piattaforma e sono riuscita a chiarire una volta per tutte, dopo aver trovato informazioni contrastanti sul web, che non avevamo diritto a chiedere il rimborso. Il ritardo da noi subito, infatti, era inferiore alle tre ore, anche se solo per 20 minuti..!

Dopo avervi raccontato alcune esperienze dirette – aspetto le vostre nei commenti! – chiariamo quali sono le norme e qual è la soglia oraria al di sopra della quale si può chiedere il rimborso alla compagnia aerea in caso di ritardo.

DOPO QUANTE ORE DI RITARDO AEREO SCATTA IL DIRITTO AL RISARCIMENTO?

Bisogna fare un pò di chiarezza perchè ci si può confondere nel leggere la normativa o le notizie sul web. Io avevo trovato in rete l’errata informazione che si ha diritto al rimborso anche a partire dalle due ore, mentre in quel caso si ha diritto alla mera assistenza da parte della compagnia, ma non al risarcimento.

VOLI INTERNI ALL’UNIONE EUROPEA E CON PARTENZA O ARRIVO VERSO UN AEROPORTO EUROPEO

La fonte più attendibile che potete consultare in italiano è la “Carta dei diritti del passeggero” e ancor più la sua fonte, ovvero il Regomanento UE n. 261/2004, validi per i consumatori europei e pubblicati sul sito dell’ ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

Qui si fa una prima menzione a voli all’interno della Comunità europea e ai voli internazionali di tratta inferiore o pari a 1500 km, con ritardo di almeno due ore, ma solo per avere diritto all’assistenza, non al rimborso.

Cosa vuol dire questo? Che se il vostro volo ha almeno due ore di ritardo la compagnia aerea è tenuta a fornirvi assistenza nei seguenti modi:

  • pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  • adeguata sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
  • trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Vi consiglio, quindi, di conservare gli scontrini e ricevute di tutte queste spese, nel caso in cui il costo non vi sia anticipato dalla compagnia, per farvele rimborsare. Oltre a questo nulla più, però, se il vostro volo non ha almeno tre ore di ritardo.

Se il vostro volo ha tre, o più, ore di ritardo avete diritto ad un risarcimento in base a questi parametri:

Caso 1 – Se il vostro volo è all’interno della Comunità europea:

Importo Tratte Tipo di ritardo
€250,00 per tratte pari o inferiori a 1500 km superiore alle tre ore
€400,00 tratte superiori ai 1500 km superiore alle tre ore

Caso 2 – Se il vostro volo partiva dall’UE con meta extracomunitaria o partiva da fuori Europa verso l’UE con vettore europeo:

Importo Tratte Tipo di ritardo
€250,00 per tratte pari o inferiori a 1500 km superiore alle tre ore
€400,00 tratte dai 1500 ai 3500 km superiore alle tre ore
€600,00 tratte superiori ai 3500 km superiore alle tre ore

In aggiunta a questo risarcimento, se il vostro volo ha avuto un ritardo di almeno 5 ore, potrete anche a rinunciare a prenderlo senza dover pagare penali.
Avrete diritto, a questo punto, ad una delle seguenti alternative:

  • ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata e ad un volo di ritorno al tuo aeroporto di partenza (nel caso di tratte con scalo) se fosse necessario;
  • l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, non appena possibile;
  • l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, ad una data successiva di suo gradimento, a seconda delle disponibilità di posti.

Circostanze eccezionali

Ricordate che il suddetto Regolamento UE riporta circostanze eccezionali, nelle quali il vettore aereo non è tenuto a pagare una compensazione pecuniaria. Si tratta di circostanze al di fuori della sfera di responsabilità della compagnia aerea, quali:

  • Sciopero: solo se del personale aeroportuale di terra e/o del controllo del traffico aereo, non se del personale della compagnia aerea;
  • Condizioni atmosferiche avverse: calamità come terremoti, uragani o tsunami. Pioggia, neve e nebbia devono essere davvero forti per impedire un volo;
  • Motivi politici: attacchi terroristici o disordini politici che minano la sicurezza delle persone;
  • Motivi di salute: un membro dell’equipaggio o un passeggero impedisce o ritarda il decollo perchè necessita di assistenza sanitaria;
  • Motivi aeroportuali: lunghe code ai controlli di sicurezza, restrizioni del traffico aereo.

In ogni caso avrete diritto all’assistenza e al rimborso del biglietto (quest’ultimo in caso di cancellazione del volo).

VOLI INTERNAZIONALI

I voli internazionali, invece, sono coperti dalla Convenzione di Montreal. La disciplina è piuttosto complicata e vi consiglio di rivolgervi ad una agenzia di assistenza in questo campo, di cui vi ho parlato sopra. Nel frattempo ovviamente tenete tutti i documenti relativi al vostro viaggio aereo e spese provocate dal disservizio subito.

TERMINI DI PRESCRIZIONE PER LA RICHIESTA DI RIMBORSO

Per i voli internazionali il tempo a disposizione è due anni a partire dalla data del volo. Con i voli europei ci sono più casistiche, in ogni caso il mio consiglio è di agire entro due anni per avere più probabilità di ottenere il rimborso e anche perchè sarà più facile ricostruire i fatti e non aver perso tutta la relativa documentazione nel frattempo!

Ma ora sono curiosa, raccontatemi le vostre avventure e disavventure nei commenti! Con quale compagnia area vi sono capitati più ritardi? Come avete chiesto il rimborso e, soprattutto, siete riusciti ad ottenerlo??

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Elisa Scuto in collaborazione con AirHelp

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