Come vestire i bambini in Norvegia d’inverno

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Se state leggendo questo post sapete che metà delle persone che conoscete vi ritiene ormai una madre (o padre) snaturato. Il binomio “Norvegia in inverno ” e “bambini” è troppo. E non c’è niente che possiate fare per far loro cambiare idea. Questo post, però, può far bene sia alla metà di voi stesse che si sta chiedendo: “sarò veramente una madre snaturata?” Sia alla meta più razionale, che si ripete “basta coprirli adeguatamente…”.

I MIEI CONSIGLI DOPO 15 GIORNI IN NORVEGIA IN INVERNO CON DUE BAMBINI

 
Qual è, allora, la copertura giusta per affrontare il Grande Nord con i vostri bambini? Vi scrivo i miei suggerimenti in base all’esperienza da sogno di 15 giorni in Norvegia in inverno, tra dicembre e gennaio, rigorosamente con bambini!
 
Tre sono le parole chiave per prepararsi al meglio:
  • abbigliamento “da sci”;
  • abbigliamento “a cipolla”;
  • abbigliamento “termico”.

VESTITELI RIGOROSAMENTE A STRATI

 
Gli estremi,  lo strato più interno e quello più esterno, sono, secondo me, fondamentali!
 
Cosa mettere a contatto diretto con la pelle: abbigliamento termico o di lana.
Nei bambini, più ancora che negli adulti, ho trovato fondamentale l’abbigliamento tecnico. I miei bambini spesso si lamentano che le cose di lana “pizzicano”, soprattutto quelle a collo alto, invece con le loro maglie tecniche Decathlon, sempre a collo alto, non ho avuto alcuna lamentela.
 
Ecco la maglia termica utilizzata da mia figlia, al costo di 11,99 €:
 
Come vestire i bambini in Norvegia d'inverno
 

GAMBE E PIEDI

 
Vi consiglio sempre capi tecnici, anche per le gambe, iniziando con delle calzamaglie termiche. Nei nostri modelli i piedi erano lasciati fuori. Potrete coprirli con un bel calzettone di pura lana o, nei casi più estremi, calze sottili di pura lana, ricoperte da calzettoni più pesanti. 
 
Come calzatura dei doposci sono ideali: noi abbiamo vissuto 15 giorni sempre con quelli ai piedi! Sceglieteli comodi, dunque, io mi sono trovata meglio con quelli scelti per mio figlio, ovvero:
 

 

LA PARTE SUPERIORE

 
E sopra? Pantaloni antipioggia e antivento imbottiti, tipo quelli da sci. 
 
Nella parte superiore del corpo, invece, servono ancora almeno due strati: un maglione di lana o un pile piuttosto pesante e la giacca a vento. Ideali giacche termiche o, ancora meglio,  piumini o giacche da sci belle calde. 
 

GLI ACCESSORI DA NON DIMENTICARE

 
Ma non finisce qui! Ci sono una marea di accessori fondamentali!
 
Impensabile non avere almeno un cappello di lana. È essenziale, però, che quest’ultimo copra anche le orecchie (vedi foto sotto).
 
 
Potrete anche aggiungere un paraorecchie per le giornate molto ventose.
 
Altrettanto imprescindibili i guanti: devono essere idrorepellenti e possibilmente molto caldi. Se non trovate niente che vi convinca – per bambini piccoli ho trovato poca scelta – o niente a prezzi accessibili, potete fare come ho fatto io. Scegliere le moffole da sci Decathlon per bambini, piuttosto basic, ma con laccio anti scivolamento al polso e una forma a pinguino molto simpatica, che invoglia i bambini a indossarli! Per le bimbe esiste anche la versione in rosa.
 
Come vestire i bambini in Norvegia d'inverno : guanti
 
Sotto, però, ho acquistato, sempre da Decathlon, dei sotto guanti con le dita separate piuttosto caldi, che hanno permesso di dotare i bambini di un ulteriore strato di isolamento dall’aria gelida.
 
Ecco quelli che offre Decathlon al prezzo competitivo di 7,99 €, così potete comprare tutto insieme volendo!
 
Come vestire i bambini in Norvegia d'inverno
 
 
Secondo me è necessario anche uno scalda collo, che volendo può essere tirato su a coprire anche orecchie e nuca, o direttamente un passamontagna. Questa volta come materiale vi suggerisco la pura lana.
Io ho scelto questo per mio figlio, c’è anche la versione azzurra infatti per i maschietti!
 

 
 
Infine? In certe città norvegesi, e scandinave in generale, potreste trovare tanto ghiaccio. Se il bambino già cammina senza ausilio di passeggino potrebbe avere bisogno di sovra scarpe fatte a rampone. Se ne trovano molte in vendita online, o da Decathlon, per adulti. Ecco quelle che ho preso per me:
 

 
Però noi, nel 2018, non siamo riusciti a trovarli per bambini in Italia. Ci siamo ripromessi di noleggiarli in loco, eventualmente, ma alla fine non ce n’è stato bisogno. Abbiamo usato un paio di volte quelli da adulti e la nostra Laura se l’è cavata tenendoci per mano o aggrappandosi al passeggino del fratellino! In ogni caso avevo letto che gli Uffici del Turismo delle località a Nord del Circolo Polare artico sono dotate di questo e altri equipaggiamenti per il grande freddo, e li noleggiano ai turisti.
 

E SE USATE ANCORA IL PASSEGGINO?

 
A proposito, se ancora viaggiate con carrozzina o passeggino, non scordate un bel sacco passeggino molto caldo e pesante. In pile dentro, ad esempio, e in materiale impermeabile fuori.
 
 
Questo è un esempio con un buon rapporto qualità prezzo!

 
Inoltre portatevi un telo pioggia da passeggino perchè, se andate a Bergen, la città dove piove in media 260 giorni l’anno, è molto probabile beccare dell’acqua!
Ma anche perchè protegge molto bene dal vento gelido e dalla neve, ed è un ulteriore strato isolante.
 
Ultimo, ma non ultimo, oltre agli occhiali da sole (se volete portarli, ma sappiate che li userete ben poche ore al giorno) prendete in considerazione le mascherine da saldatore. Quelle a lente bianca, sono degli specie di occhiali a lente molto larga. Hanno la stessa funzione delle maschere da sci di proteggere gli occhi dall’aria fredda, ma il vantaggio di non essere oscuranti…Vantaggio che nei bui paesi nordici apprezzerete molto anche in pieno giorno! Ideali se farete gite trainati da renne o asky.
 
 
E per gli adulti? Trovate un sacco di consigli nel mio post su come vestirsi nei viaggi d’inverno al freddo!
 
 

PER DUBBI E CONSIGLI SCRIVETEMI NEI COMMENTI!

 
 
Vi sono rimasti dei dubbi? Non esitate a pormeli nei commenti! Oppure se siete stati anche voi con bambini nei Paesi scandinavi d’inverno unitevi al club dei genitori degeneri e dateci i vostri suggerimenti!
 
 
Per la cronaca: i miei bimbi di allora 5 e 2 anni vivono nella mite Riviera ligure e hanno fatto tutto l’inverno tra tonsilliti, bronchiti e influenze. In Norvegia non si sono mai ammalati e sono tornati sani, oltre che tutti interi!
 
 

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