PUGLIA BASILICATA COAST TO COAST CON BIMBI

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VAL D’ITRIA, LECCE E MATERA

Oggi voglio darvi un’altra perfetta idea per l’estate, raccontandovi il nostro magnifico viaggio in Puglia Basilicata coast to coast con bimbi.

A seconda di quante località visiterete, e quale ritmo vorrete tenere, questo può costituire uno short break, così come una vacanza di due o tre settimane.

Si tratta, peraltro, di due mete low-cost, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Vi troverete mare pulito, ottimo cibo e splendide località da visitare. Noi siamo andati a cavallo tra giugno e luglio, entrambi mesi ideali, così come settembre. Ad agosto il tutto sarà altrettanto bello, solo molto più affollato e con i prezzi degli alloggi più elevati.

IL NOSTRO ITINERARIO

Ma ecco cosa abbiamo fatto noi con la nostra bimba, allora di 1 anno e 9 mesi:

GIORNO 1: Genova-Locorotondo

Volo Ryanair Genova-Bari, arrivo in serata in aeroporto, noleggio auto e breve trasferta (mezz’oretta) fino a Locorotondo.

L’unico inconveniente sarà quando all’autonoleggio Sicily by Car ci dirà che il seggiolino che avevamo prenotato già tramite Enoleggiauto, e richiesto al telefono direttamente con loro, non è disponibile. Dopo lamentele e lunghe ricerche, anche presso altre compagnie, ciò che prima ci era stato dato come introvabile ci viene procurato.

In compenso a Locorotondo all’albergo diffuso Sotto Le Cummerse” sono molto gentili e il nostro appartamentino al piano terra in centro storico, neo ristrutturato, è molto carino. La culla ci è stata fornita gratuitamente. Ci viene consigliato anche un ottimo ristorante per la sera, nonostante siano quasi le 22.30.

Presso “U’Curdunn” consumiamo una cena luculliana a base di fantastiche specialità locali (caciottine e cacioricotta di varie stagionature, il pomodoro presidio Slow Food di e molto altro!). Laura, che aveva cenato già in aereo, ci grazia addormentandosi agli antipasti e concedendoci una cenetta da coppietta più unica che rara!

PUGLIA – LOCOROTONDO

GIORNO 2: Locorotondo-Polignano a mare-Torre Canne-Alberobello e cena a Cisternino 

Ci alziamo ristorati e consumiamo una piacevole colazione nei tavolini esterni del bar convenzionato con l’albergo. Ci saziamo a base di pane, burro e marmellata e croissant al cioccolato.

POLIGNANO A MARE

Così carburati siamo pronti per partire alla scoperta di Polignano a mare. Visitiamo a piedi il centro storico e ben presto ci accorgiamo che vi stanno girando un film. Si tratta di “Io che amo solo te”, commedia con l’oriundo Riccardo Scamarcio (pugliese doc, nato a Trani) e Laura Chiatti. La cattedrale, infatti, è piena di impalcature, telecamere e uomini al lavoro, riusciamo giusto a scorgerla con un’entrata e occhiata fugace. Completata la nostra visita negli splendidi vicoli di Polignano, che improvvisamente spuntano su scogliere a picco sul mare con vista mozzafiato, decidiamo di trovare un posto per pranzo.

Ci sediamo in un localino in un vicolo e ordiniamo. Nel giro di un quarto d’ora il vicolo, di fronte al dehor del ristorante, si trasforma nel set di una scena del film e…ciak si gira! La scena prevede Scamarcio che passa nel vicolo, sale tre-quattro scalini per arrivare ad un portone, e dopo poco riscende dicendo a stento una battuta. Ci vorrà però una mezz’oretta per girarla. Mentre noi guardiamo interessati Laura è un po’ spazientita perchè la sua pasta tarda ad arrivare…I tecnici del suono avranno sapientemente rimosso il suo “Voglio la mia pasta!” detto proprio dopo il “silenzio, si gira!”.

Evidentemente Polignano è anche questo. Concludiamo con un gelato appena fuori le mura, molto buono e letteralmente ricoperto di panna da sotto in su. Non ho mai visto tanta panna sopra un gelato!!!

TORRE CANNE E ALBEROBELLO

Con la macchina proseguiamo lungo la costa in direzione Brindisi, fino alla gradevole spiaggia di Torre Canne per un bagno. Prima di lasciare questa località non possiamo esimerci dall’assaggiare quella che sembra la specialità take-away del posto. Sul porto si trova, infatti, lo storico chiosco “La Baia“, dal quale emana un profumo irresistibile. Proviene dal “panino con il polpo alla griglia”: ne smezziamo uno io e Stefano, squisito!

Torniamo a questo punto sull’interno, mentre Laura si fa una bella ronfa in macchina, e giungiamo ad Alberobello. Parcheggiata l’auto saliamo a piedi lungo i vicoli che ci permetteranno di raggiungere i famosi trulli. Concentriamo la nostra visita in particolare nel suggestivo rione Monti.

Rientriamo a questo punto a Locorotondo per una breve pausa in camera. Così io preparo la pappa per Laura. Uso il nostro mitico fornelletto da viaggio. Una piastra elettrica mignon sufficiente però a preparare pappe, minestre e paste asciutte!

“I FORNELLI” DI CISTERNINO BY NIGHT

A questo punto usciamo per la cena. Stefano vuole provare la vita notturna di Cisternino, soprattutto i cosiddetti “fornelli”. Sono macellerie che di sera diventano rosticcerie e vendono ogni ben di Dio a base di carne, già cucinata. Prima della cena ci concediamo una visita nella Chiesa madre e alla Torre Civica, dove sorge una terrazza panoramica con spettacolare vista su Locorotondo.

Scegliamo a questo punto un “fornello” storico, consigliatoci da un nostro amico originario di Cisternino: “Al Fornello da Pinuccio. Dopo esserci messi in coda, riusciamo ad assaggiare le tanto sospirate prelibatezze: salsicce, costine, ma soprattutto le “bombette“. Involtini di carne di maiale, ripieni con qualche fettina di caciocavallo, nel nostro caso passati nel pangrattato, e poi cotti alla brace. Da provare! Nostra figlia, che non aveva ancora mai mangiato carne, ha iniziato proprio con queste invitanti bombette!

GIORNO 3: Locorotondo-Lecce, via Martina Franca e Ostuni

Ci prepariamo a lasciare la pittoresca e rilassante Locorotondo, dopo un’altra rilassante colazione al The Dock’s.

Scegliamo un percorso per Lecce che ci porti a visitare ancora due splendide località della Val d’Itria.

MARTINA FRANCA E OSTUNI

La prima è Martina Franca, pianeggiante e spaziosa con i suoi imponenti monumenti barocchi. Nella piazza principale acquistiamo anche del caciocavallo sotto vuoto e dei taralli da portare a casa, entrambi si riveleranno ottimi.

La seconda è Ostuni, caratteristico paese dalle case bianche, quasi tutto sviluppato in salita, tra i suoi caratteristici vicoli.

IL MARE DI SAN CATALDO

Proseguiamo verso la nostra destinazione finale, con un ultima tappa. Questa volta ci fermiamo lungo la costa a San Cataldo. Consumiamo un ottimo pranzetto a base di tagliolini allo spada e gelato al lido York. Sembra un bel posto, quindi prendiamo anche due lettini con ombrellone per il pomeriggio per una cifra irrisoria (10 euro). Ci godiamo il bel mare pulito, ma per completezza va detto che questo lido offre anche una piscina, ideale per bimbi e ragazzi, un campo da beach volley e da tennis.

ACAYA GOLF & SPA RESORT – LECCE

Dopo questa pausa rinfrescante – ci voleva proprio – giungiamo all’Acaya Resort. Vi invito a leggere qui la nostra descrizione di questo Spa&Golf resort child friendly (è l’ultimo hotel del post).

Ci sistemiamo e cambiamo, con il tempo per fare un bagno nella grande e piacevole piscina esterna. Preparo la pappa take-away per Laura, dopo di che partiamo alla scoperta di Lecce, distante meno di 25 minuti di auto.

LECCE: CAPITALE DEL BAROCCO 

Dopo essere erroneamente entrati nel centro storico in auto (cosa da non fare perchè vi arriva la multa a casa, anche se avete un’auto a noleggio) parcheggiamo fuori le mura. Entriamo in questa culla del Barocco e percorriamo via Palmieri tra splendidi palazzi. Giungiamo, con l’effetto sorpresa voluto dai suoi ideatori, in piazza del Duomo. Qui ammiriamo una chiesa molto scenografica, affiancata dal campanile più alto d’Italia, con i suoi 68 metri! Di fronte si trova il Palazzo vescovile, con il suo loggiato quattrocentesco.

Dopo qualche scatto per immortalare la bellezza della piazza al tramonto, percorriamo l’arteria pulsante di Lecce: Corso Vittorio Emanuele. Questa via pedonale e affollata ci porta in Piazza Sant’Oronzo, spettacolare, immenso fulcro della città. Vi si trova praticamente di tutto. I resti di quello che è stato l’anfiteatro romano più grande di Puglia, la secentesca colonna di Sant’Oronzo, patrono della città. E poi ancora chiese, botteghe e caffè. Se vi avanza tempo poco più a est si trova il castello di Carlo V, esempio di fortificazione militare. Dal 2010 ospita anche un interessante museo della Cartapesta, attività artigianale tradizionale leccese.

Infine meriterebbe una visita la Basilica di Santa Croce, il più celebre esempio del Barocco leccese. Suggeriamo di seguire il consiglio della Lonely Planet e investire 3 euro all’edicola di fronte per l’audioguida. In questo modo potrete comprendere l’intricata e affascinante iconografia commissionata dall’ordine dei celestini.

LECCE: CAPITALE DELLA “PUCCIA”

Finito questo tuffo nell’arte avrete forse fame…consigliamo di prenotare se volete provare un ristorantino od osteria tipica. Noi infatti non abbiamo trovato posto nei migliori locali consigliati dalla guida o da TripAdvisor, anche perché la movida serale di Lecce è animatissima!

Un’alternativa potrebbe essere darvi allo street food, che qui non delude. Da provare, ad esempio, la “puccia”. Panino croccante fuori e morbido dentro, senza mollica, preparato con farina di grano duro. Si può riempire con qualsiasi ingrediente a scelta: affettati, formaggio, ortaggi, acciughe. Da “La Puccia”, ad esempio, potrete scegliere se consumare sul posto o portarla via.

GIORNO 4: Acaya – costa Ionica – Matera

LA COSTA IONICA TRA CAMPOMARINO E MARINA DI GINOSA

Questa mattina partiamo alla volta della costa Ionica. Spezziamo,  infatti, la nostra trasferta di oltre due ore per Matera, con un bel bagno a Campomarino. Questa località fa parte di un sistema dunale, tra i più integri e profondi del litorale ionico. Qui si trova anche un chiosco di legno che funziona da tavola calda self service dove ci concediamo un pranzetto leggero all’ombra. Poi montiamo in macchina per circa un’ora e venti minuti, che Laura impiega per la nanna.

Ci fermeremo poi a Marina di Ginosa, dove una vasta spiaggia dall’acqua pulitissima è spalleggiata da una verde pineta. Ci fermiamo giusto un paio d’ore, ma visti i prezzi sempre irrisori (meno di 10 euro totali)  noleggiamo ombrellone con lettini. Siamo nell’estrema propaggine pugliese della provincia di Taranto. A 10 km sulla costa si trova Metaponto, già in Basilicata.

MATERA – PATRIMONIO UNESCO

Ora siamo pronti ad affrontare l’ultimo tratto, una cinquantina di minuti di strada, per Matera. Arrivati ci sistemiamo all’Hilton Garden Inn. L’hotel è confortevole, troviamo il lettino per Laura in camera come richiesto e senza supplemento. Ha la piscina sia interna che esterna ed il parcheggio. Infatti, come sapevamo, dobbiamo prendere l’auto per andare nel centro di Matera.

Dovessi tornare, però, cercherei un hotel con una posizione più suggestiva. Quindi la stessa cosa suggerisco a voi. A Matera per altro abbondano, non tanto per evitare di prendere l’auto, ma proprio per una questione di charme.

Nel tardo pomeriggio usciamo per fare il primo giro esplorativo di Matera. Tramite l‘Associazione guide prenotiamo anche una interessantissima visita nei Sassi per il mattino seguente. Successivamente ci rechiamo a cena in un ristorante che si rivelerà molto buono, ma soprattutto con terrazza panoramica sui Sassi con vista mozzafiato: il Terrazzino.

GIORNO 5: MATERA FULL-DAY

VISITA GUIDATA TRA I SASSI E LA MURGIA

Alle 10.00 ci ritroviamo in centro con la nostra guida per iniziare la visita ai Sassi. Vedremo sia il Sasso barisano, sia quello Caveoso. Sfidiamo scalinate, salite e discese con il passeggino, mentre la guida ci spiega cose molto interessanti e ci aiuta scegliendo percorsi su misura per noi, optando ove possibile, per evitare scale e trovare strade alternative senza allungare troppo. Visitiamo anche diverse abitazioni e chiese rupestri scavate nei Sassi al loro interno, per renderci meglio conto di come potevano essere le condizioni di vita.

Poi arriviamo in un punto panoramico dal quale si possono ammirare la Gravina (canyon profondo diversi km sul fondo del quale scorre un torrente) e la Murgia. La Murgia è un altopiano calcareo che si estende dal Salento fino a Matera, di natura carsica, con fauna e flora tipiche. Comprendiamo bene come Mel Gibson possa aver scelto proprio lo scenario di Matera per il suo film “La Passione di Cristo”. Del resto, anche prima di lui, Matera è stata meta ambita per i registi. E visitandola non si stenta certo a capirne il perchè.

MATERA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA NEL 2019

Inoltre, l’abbiamo trovata molto curata e valorizzata, anche per l’orgoglio dei Materani di cui ci parla, fiera, la nostra guida. Considerando che è stata da poco Capitale europea della Cultura 2019 le cose saranno ancora migliorate. Per cui considerate d’obbligo una visita a Matera!

Tenete presente che Matera dista solo 60 km dall’aeroporto di Bari. Inoltre, c’è a disposizione un comodissimo collegamento in navetta dall’aeroporto e dalla stazione di Bari, per chi non vuole noleggiare la macchina.

La sua notorietà è in crescita per cui, meglio prima che dopo…quando potrebbe essere invasa da pullman di turisti come Siena o altre nostre magnifiche città d’arte.

Dopo la nostra visita guidata, che consigliamo tantissimo, visto l’intrico dei Sassi ed il loro estremo interesse, ci concediamo un pranzo in un locale scavato nel tufo e situato nel cuore dei Sassi: Osteria Pico. In questo locale è possibile gustare piatti tipici preparati con prodotti lucani che si rivelano impeccabili come lo stesso servizio. Immancabili i famosi ‘Peperoni Cruschi’, che sono per l’appunto peperoni lunghi e dalla polpa sottile di colore verde e rosso cucinati ad immersione in olio extra vergine di oliva, risultando piacevolmente croccanti all’assaggio. In Basilicata trovano una produzione pregiata a Senise, e sono ovviamente quelli utilizzati in questo caratteristico ristorante. Per finire, ma da tenere in grande considerazione, in questo locale troverete un’utilissima area bambini dove i piccoli viaggiatori potranno giocare e disegnare.

Nel pomeriggio rientriamo in hotel per far fare la nanna a Laura. Dopo ci concediamo un bagno nell’ampia piscina interna dell’hotel.

Nel tardo pomeriggio torniamo a Matera per un ultima visita della piazza e del bellissimo centro storico e terminiamo cenando in un altro valido ristorante Le Botteghe. Apprezziamo, però, soprattutto la bellezza del posto, per via della poca fame. Siamo infatti ancora sazi dal pranzo!

GIORNO 6: Da Matera a Bari via Castel del Monte, volo per Genova e rientro.

Partiamo alla volta di Bari, non prima però di aver fatto una sosta a Castel Del Monte. Fortezza quasi magica, nella sua perfetta geometria ottogonale, voluta da Federico II di Svevia. E’ inserito nella World List UNESCO questo capolavoro del’architettura medievale avvolto nel mistero. Non si sa, infatti, quale funzione avesse esattamente. Ci sono solo ipotesi più o meno accreditate di tempio dell’Umanesimo laico di Federico II, luogo di culto esoterico, padiglione di caccia. Solo per citarne alcune. Indubbiamente, però, il mistero non fa che accrescerne il fascino.

La visita è molto piacevole e comodamente accessibile anche con bambini, grazie anche ad un cielo tersissimo sul quale si staglia la mole del castello. Unico neo il bus navetta che si deve obbligatoriamente prendere dal parcheggio al castello,  all’andata passa quasi subito. Al ritorno dopo lunga attesa ci decidiamo ad andare a piedi, l’autobus arriverà ancora dopo di noi.

Ci fermiamo ancora a Ruvo di Puglia per un pranzo veloce, ma che corona più che degnamente le nostre ottime esperienze culinarie pugliesi. Alla “Mezza Pagnotta La Puglia nel panino” ogni panino o piatto misto è un viaggio di sapori a km 0 di pura tradizione gastronomica. Il localino è anche molto caratteristico, merito dei due giovani ed entusiasti proprietari a cui vanno tutti i nostri complimenti!

E con la Puglia nel cuore fino all’ultimo istante ci imbarchiamo, a malincuore, dall’aeroporto di Bari, dopo aver restituito la nostra Pegeaut 308 a noleggio. Il nostro volo diretto Ryanair ci porterà a Genova, e poi a casa prima di sera.

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3 risposte

  1. Che bel giro avete fatto!! Noi andiamo quasi tutti gli anni in Salento, ho visitato tanti dei posti che consigli e mi hai fatto venire l’acquolina in bocca parlando di cibo… non vedo l’ora di tornarci!!

  2. Non sono ancora mai stata nè in Puglia nè in Basilicata e devo rimediare presto. Non avevo mai pensato all’idea di visitarle insieme ma a leggere il vostro itinerario sembra un’ottima idea. Mi sei stata d’ispirazione, grazie!

  3. Ho visitato alcuni di questi luoghi qualche anno fa (Cisternino, Locorotondo, Ostuni, Matera)… Vorrei tornarci e visitare Lecce. Matera è molto affascinante… Un luogo veramente unico?

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