Cosa vedere alle Azzorre: guida completa e itinerari per organizzare il viaggio

Azzorre cosa vedere e come organizzare il viaggio senza Lonely Planet!

Le Azzorre non sono ancora una meta molto gettonata da noi Italiani e, per giunta, esiste solo una guida tascabile Lonely Planet a loro dedicata nella nostra lingua. Eppure sono un arcipelago dal fascino estremo.
 

Tabella dei Contenuti

Cosa vedere alle Azzorre: le tappe imperdibili isola per isola

Alle Azzorre non troverai città d’arte, ma una natura potente e scenari incredibili. Ecco cosa non perdere, isola per isola.

São Miguel: l’isola più completa

  • Lagoa das Sete Cidades
  • Lagoa do Fogo
  • Furnas e le caldeiras
  • terme naturali

Faial: tra oceano e vulcani

  • Horta e il porto dei navigatori
  • Monte Guia e Porto Pim
  • Capelinhos (vulcano e faro)

Flores: la più selvaggia

  • Lagoa Negra e Comprida
  • Cascate di Ribeira do Ferreiro
  • Fajã Grande

Pico: il vulcano dell’Atlantico

  • salita al Monte Pico
  • vigneti UNESCO
  • whale watching

Quale guida scegliere per le Azzorre

Non so se anche per voi è lo stesso, ma io parto sempre dall’acquisto della guida Lonely Planet per pianificare il viaggio della meta prescelta. In questo caso mi sono trovata un po’ spiazzata perchè all’epoca non esisteva neanche la versione pocket. Con piacere ho notato che nel 2025 è uscita una guida in versione tascabile di Lonely Plantet sulle Azzorre.

Io, dovendomi arrangiare senza, ho compiuto diverse ricerche, individuando alla fine un prodotto che vi consiglio fortemente: “Azzorre”, edita da Michelin, con tanto di mappa staccabile delle isole. 
Nel frattempo su Amazon è comparsa anche la Guida Marco Polo delle Azzorre, non l’ho usata, ma di solito si tratta di una casa editrice seria.
 
Vi consiglio, invece, di NON comprare, per non sprecare i vostri soldi la: “Guida di Viaggio alle Azzorre 2024“.
Il mio modesto parere è che l’avrebbe potuta scrivere chiunque senza andare alle Azzorre con l’ausilio di Chat Gpt e qualche copia/incolla dai siti degli hotel: imbarazzante!
Occhio ad altre guide simili in cui potreste imbattervi su Amazon…sono edizioni sempre aggiornatissime, ma senza illustrazioni e con informazioni super generaliste, scritte appunto con l’intelligenza artificiale: scansatele come la morte! 
 
A tal proposito mi è successa la stessa cosa quando cercavo una guida sulle isole Lofoten. Di qui è nato il mio progetto di scrivere guide davvero utili, frutto dei consigli di chi c’è stato davvero, nel nostro caso con bambini. Qui ti parlo della mia prima guida di viaggio per famiglie sulla Norvegia…ma ce ne sono in cantiere altre!
 
 
Ma veniamo ai punti chiave: quali isole scegliere tra le nove perle dell’Arcipelago, quando andare e quanto stare?

Quali isole scegliere alle Azzorre?

 
La prima considerazione è che le isole sono nove e non si possono visitare tutte in un solo viaggio, a meno di avere un intero mese a disposizione.
Seconda cosa, questo arcipelago di origine vulcanica comprende varie isole dislocate non tutte in un unico nucleo, ma divise in tre gruppi.
 
Non vi starò a descrivere le isole su cui non sono stata: le troverete descritte anche meglio della guida Michelin o su Wikipedia. 
 
Vi dico solo che Pico è particolarmente indicata per chi ama trekking anche lunghi e la visita alle cantine vinicole. Con bambini, però, valutate bene se il suggestivo trekking al Monte Pico è alla loro portata! Io, ad esempio, ho desistito perché i miei erano ancora troppo piccoli, ho però trovato trekking a misura di famiglia su altre isole.
 
Terceira attira soprattutto per i suoi siti vulcanici e per la splendida città principale: Angra do Heroismo, il cui centro storico è Patrimonio mondiale dell’Unesco. 
 
Sao Jorge è l’isola delle fajãs (pianure vulcaniche) e dove si produce un ottimo formaggio. 
A Graciosa troverete siti vulcani, scogliere basaltiche, coltivazioni di viti e tanti mulini a vento a decorare i piacevoli paesaggi dell’isola.
 

Quali isole abbiamo scelto noi?

Una per ogni gruppo delle Azzorre: Faial nel gruppo centrale, attratti da Horta, il mitico porto di chi sosta qui per la traversata oceanica, le tante piscine naturali, alcune belle spiagge e la zona vulcanica del Capelhinos.
 
Flores una delle due isole occidentali, la più grande (si fa per dire!) tra le due, per via della sua natura incontaminata, con l’offerta di cascate incredibili e tante occasioni per fare trekking tra le sue ben sette lagune.
 
E poi Sao Miguel tra quelle occidentali. Un po’ più sviluppata e affollata dal punto di vista turistico, ma veramente splendida per la varietà di cose da vedere.
Qui troverete, quindi, tantissime cose da fare, snorkelling nel meraviglioso isolotto di Vila Franca do Campo, gite in pedalò sul lago Furnas o in kayak alla Laguna delle Sete Cidades, piantagioni di té e di ananas da visitare, tante terme naturali, lagune e calderas come se non ci fosse un domani, ampia scelta di ristoranti…Ma è nei sentieri più isolati e nelle cittadine più distanti da ponta Delgada che ho trovato la sua bellezza più autentica, come a Povacao. Potete approfondire tutti questi luoghi nel mio articolo dedicato alle bellezze da non perdere a Sao Miguel nelle Azzorre.
 
Col senno di poi rifarei tutte e tre queste isole, comunque dovessi sostituirne una cambierei la selvaggia Flores, perchè i collegamenti per quest’isola non sono mai del tutto certi…vi racconterò meglio più sotto!
 

Come spostarsi tra le isole Azzorre

Altra cosa importantissima da sapere e che non mi aspettavo?
Scordatevi di girare in traghetto indistintamente da un’isola all’altra. Solo tra le isole dello stesso gruppo (vedi sopra) esistono collegamenti stabili in traghetto, tra Faial e Pico, ad esempio. Ma non tra isole di gruppi diversi, non esiste ad esempio un traghetto che vi porterà da San Miguel a Flores.
Per controllare tutte le rotte esistenti tra le varie isole consultate  il sito della compagnia ufficiale di navigazione tra le isole Azzorre.
 
Risultato: tra le Azzorre ci si sposta soprattutto con voli interni, che vi consiglio di prenotare subito dopo aver preso i voli per arrivare qui dall’Italia. In questo modo riuscirete a spuntare prezzi abbordabili!
 

Quante isole visitare in base al tempo a disposizione

Considerato ciò, io vi consiglio di scegliere quante isole visitare in base al numero di giorni a disposizione.
 
  • Una settimana: una o due isole.
  • 10-11 giorni come noi? Tre isole, ad esempio una per gruppo.
  • 14/15 giorni: quattro o cinque isole.

Quando andare alle Azzorre: clima mese per mese

Alle Azzorre non è ancora sviluppato un vero e proprio turismo di massa, ragion per cui andarci non appena possibile. Prima che le cose cambino!
 
Le Azzorre hanno un clima oceanico mite tutto l’anno, con temperature generalmente comprese tra i 16°C in inverno e i 25°C in estate. Non aspettarti però un clima “da mare”: qui il tempo è estremamente variabile e può cambiare più volte nell’arco della stessa giornata.
 
Non hanno un clima particolarmente caldo per via della loro posizione in mezzo all’Oceano Atlantico che le rende molte ventilate. Quindi si sta molto bene anche nei mesi più caldi, come luglio ed agosto.
 
Noi a luglio avevamo una media di 24-25 gradi di giorno e non abbiamo mai usato l’aria condizionata in albergo o appartamento, perché non ce n’era alcun bisogno.
Ovviamente tenete conto che i mesi estivi sono quelli più cari per alloggi e voli. Muovetevi per tempo a prenotare!
 
I mesi ideali per andare alle Azzorre secondo noi sono da maggio a settembre.
 

Primavera (aprile – maggio)

È uno dei periodi migliori per visitare le Azzorre: la natura è rigogliosa, le fioriture sono spettacolari (ortensie in primis) e le temperature iniziano a salire. Ideale per trekking e attività all’aperto.

Estate (giugno – agosto)

È la stagione più stabile e soleggiata, con temperature tra i 20 e i 26°C. Perfetta per escursioni, whale watching e bagni nelle piscine naturali, anche se qualche pioggia improvvisa è sempre possibile.

Inizio autunno (settembre – ottobre)

Periodo sottovalutato ma ancora valido: il mare è più caldo rispetto all’estate e il clima resta piacevole. Settembre in particolare è considerato uno dei mesi migliori per visitare l’arcipelago.

Inverno (novembre – marzo)

Le temperature restano miti, ma aumentano piogge e vento. È il periodo meno indicato per chi vuole esplorare le isole con trekking o attività outdoor e comunque un pò rischioso in generale per praticare qualsiasi attività: ve lo sconsigliamo!

Azzorre con bambini: consigli pratici per il viaggio

Le Azzorre sono una meta sorprendentemente adatta alle famiglie, soprattutto se amate la natura e le esperienze all’aria aperta.

Perché sono perfette con bambini

  • natura spettacolare ma accessibile (laghi, cascate, vulcani): sono un museo di Scienze all’aria aperta!
  • distanze contenute (ideali per spostamenti brevi)
  • ritmi lenti e poco turismo di massa
  • tante esperienze “wow” (balene, piscine naturali, fumarole)

 

Le attività più adatte

  • passeggiate semplici tra laghi e crateri
  • bagni nelle piscine naturali (molte sono sicure e attrezzate)
  • possibilità di fare whale watching
  • visita alle zone geotermiche come Furnas, con possibilità di giro in pedalò e di assistere alla cottura dei pentoloni di “Cozido” sotto terra.

 

Cose da sapere prima di partire

  • Auto a noleggio quasi indispensabile: i mezzi pubblici sono limitati
  • Clima variabile: vestiti a strati sempre, mettere in valigia il k-way!
  • Scarpe comode: anche per passeggiate brevi, mettere in valigia gli scarponcini
  • Scegliere con cura i sentieri: alcuni trekking non sono adatti ai bambini piccoli

 

Le isole più family-friendly

  • São Miguel → con l’offerta più completa e facile da girare
  • Faial → tranquilla e panoramica
  • Flores → più selvaggia, ma magica (meglio con bimbi abituati a camminare)

Itinerario di 7 giorni alle Azzorre

Se hai una settimana a disposizione, l’ideale è combinare due isole, non di più. Con 7 giorni evita di aggiungere altre isole: meglio godersi a pieno São Miguel e Faial, piuttosto che affannarsi con troppi spostamenti. I voli interni sono comodi, ma spesso subiscono ritardi o cancellazioni per il meteo.

Ti propongo un itinerario con un’isola accessibile, affascinante e con un’offerta turistica completa con una più selvaggia e autentica. Un itinerario equilibrato prevede quindi São Miguel, la più grande e organizzata, e Faial, perfetta per un’esperienza più rilassante e legata all’oceano. Questo itinerario è ideale anche per famiglie con bambini.

Giorni 1-4: São Miguel

Atterra a Ponta Delgada e dedica i primi giorni a scoprire i paesaggi più iconici dell’isola.
Tra le tappe imperdibili:

  • Lagoa das Sete Cidades, con i suoi due laghi gemelli dai colori diversi
  • Lagoa do Fogo, più selvaggia e meno turistica
  • Furnas, con le fumarole e le acque termali
  • bagno alle terme (anche serale, molto suggestivo)

Alterna le visite a soste rilassanti tra piscine naturali e miradouros panoramici. São Miguel è perfetta anche con bambini grazie alle distanze contenute e alla varietà di attività.

Giorni 5-7: Faial

Volo interno verso Faial (oppure traghetto via Pico se vuoi spezzare il viaggio) e base a Horta.

Qui troverai meno turisti italiani, il ritmo si farà più lento e l’atmosfera ancora più autentica.

Cosa vedere:

  • il porto di Horta con i murales dei navigatori
  • Monte Guia e Porto Pim, perfetti anche al tramonto
  • la spettacolare Caldeira, da percorrere a piedi (circa 7 km)
  • il sito vulcanico di Capelinhos, con il faro semi-sepolto

 

Non perdere anche una sosta nelle piscine naturali lungo la costa. Potrai rientrare in Italia di nuovo via Sao Miguel, ma anche cercare un volo diretto Faial-Lisbona e poi Lisbona per l’Italia, come abbiamo fatto noi.

 

Itinerario Azzorre 7 giorni: giorno per giorno

Giorno Tappa Cosa fare
1 São Miguel – Arrivo Arrivo a Ponta Delgada, ritiro auto e primo giro in città o relax in una piscina naturale
2 São Miguel – Sete Cidades Lagoa das Sete Cidades, vista dai miradouros, passeggiata e tappa alle piscine naturali
3 São Miguel – Lagoa do Fogo Lagoa do Fogo, trekking leggero, soste panoramiche lungo la costa
4 São Miguel – Furnas Fumarole, lago di Furnas, bagno alle terme (consigliato anche la sera)
5 Volo per Faial Trasferimento a Faial, sistemazione a Horta e passeggiata sul porto
6 Faial – Capelinhos e costa

Giro della Caldeira (trekking), mulini a vento e viste panoramiche lungo il percorso in auto

7 Faial – Caldeira e partenza Visita al vulcano di Capelinhos, faro e centro visitatori, piscine naturali e partenza nel pomeriggio o, ancora meglio, il mattino seguente.

Itinerario di 10 – 11 giorni alle Azzorre

GIORNO 1-2: Volo diretto per Faial, nel nostro caso volo SATA Airlines da Lisbona, dove abbiamo fatto tappa un giorno e una notte. Siamo arrivati a Lisbona con un volo economico Malpensa-Lisbona con Easyjet.
 
GIORNI 2-6: quattro notti a Faial (trovi tutti i dettagli qui), ideali se volete fare un’escursione di un giorno a Pico, altrimenti anche tre possono bastare. 
A Faial abbiamo visitato Horta, il leggendario porto di chi sosta qui per la traversata oceanica con il mitico Cafè Sport, tappa obbligata per tutti marinai, tante piscine naturali, la zona vulcanica del Capelhinos, con il faro semicoperto dalla lava ed un interessante centro visitatori. E poi la meravigliosa Caldeira al centro dell’isola, di cui abbiamo fatto anche il giro a piedi (7 km, 3 h circa).

GIORNI 6-8: Volo diretto Faial-Flores con SATA Airlines. Due giorni a Flores. Il numero di giorni è sufficiente per visitare l’isola, peccato che noi siamo rimasti bloccati qui un giorno extra perché il nostro volo è stato cancellato causa vento. Oltre alle cascate di Poco da Ribeira do Ferreiro, a Flores abbiamo visitato la Lagoa Negra e la Lagoa Comprida e Fajã Granda, con la cascata do Poco do Bacalhau. Quest’isola offre molte opportunità anche agli amanti del trekking, sia lungo la costa, sia tra le varie lagune presenti al suo interno.

GIORNI 8 – 11: Volo diretto Flores – Sao Miguel. Quest’isola è la principale dell’arcipelago e la più sviluppata turisticamente: l’unica dove abbiamo incontrato diversi altri turisti italiani. Eppure è di una bellezza straordinaria e merita almeno quattro giorni (tutti i dettagli qui) per vedere tutta la varietà di attrazioni che offre. Noi, essendoci giocati un giorno a Flores, abbiamo dovuto girarla un pò “di corsa” in tre giorni.
Vi consiglio di sostare almeno una notte nella parte settentrionale per la Lagoa delle Sete Cidades, ma anche fare un tuffo nelle piscine naturali di Mosteiros e di Punta da Ferraria, qui ci sono anche delle trepitose terme vista mare…
 
Poi trasferitevi nell’area di Furnas, senza tralasciare una sosta per fare una gita all’Isolotto di Vila Franca do Campo, magari includendo una bella sessione di snorkeling!
Nella zona di Furnas non perdete le fumarole, il lago e le mitiche pozze calde termali del Parque Terra Nostra e di Poça da Dona Beija. Merita anche assistere alla “dissepoltura del Cocido”, cotto nel sottosuolo grazie al calore geotermico. Potrete poi anche assaggiarlo nei ristoranti locali!
 
Prima di rientrare a Ponta Delgada imperdibile anche un salto all’unica fabbriche di tè in Europa (salvo qualche altro piccolo produttore sempre a Sao Miguel): Chà Gorreana, potrete vedere sia le piantagioni che i macchinari al lavoro, oltre a poter degustare ed acquistare…E poi alla zona di Ribeira Grande con le splendide terme naturali di Caldeira Velha (qui vi consiglio di prenotare l’ingresso in anticipo) e la Lagoa do Fogo.
 
Infine, lasciatevi mezza giornata a disposizione per scoprire la capitale, Ponta Delgada e magari visitare una piantagione di ananas…la sera approfittate dell’ampia scelta di ristoranti con un rapporto qualità/presso particolarmente interessante. 
 
Dunque, in totale ci vorranno 10 giorni se scegliete di fermarvi solo tre notti a Faial, 11 giorni se starete quattro notti in quest’isola. 

Dove dormire alle Azzorre

Dove dormire a Faial:

Alloggio memorabile a Flamengos, sopra Horta, in appartamento con piscina condominiale riscaldata vista prati e mucche: il Vale dos Cocos.

Dove dormire alle azzorre appartamento con piscina Horta

Dove dormire a Flores:

A Flores ci sono pochi alloggi, noi con un buon rapporto qualità prezzo abbiamo trovato Casa do Rossio a Fajãzinha, vicino alle splendide cascate di Poco da Ribeira do Ferreiro. Alloggio più spartano di quello a Faial, ma per un paio di giorni ci si può adattare!

Dove dormire a Sao Miguel:

Abbiamo scelto di soggiornare in tre luoghi diversi per girarla meglio perchè è piuttosto grande. Prima notte a Quinta das Hortencias a Sao Vincente Ferreira,  splendido casale con piscina. Qui purtroppo abbiamo dovuto cancellare la prenotazione last minute, essendoci saltato il volo, e i proprietari sono stati gentilissimi e non ci hanno addebitato la penale che spettava loro secondo gli accordi tramite Booking.
Seconda e terza notte a Povoaçao, vicino a Furnas, nel confortevole Hotel Do Mar con piscina e ultima notte a Ponta Delgada, presso Thomas Place un albergo/ostello con camere con bagno privato e ottimo rapporto qualità prezzo. 
 
Ho già scritto un articolo di approfondimento su cosa fare e vedere per a Sao Miguel nelle Azzorre. A beve arriveranno anche quelli su Flores e Fajal. Nel frattempo vi invito a prendere in considerazione questo splendido arcipelago prima che venga invaso dal turismo di massa, adesso vive in buona parte di turismo nazionale portoghese e per un terzo massimo di turismo straniero.
 

Consigli per risparmiare nell’organizzare un viaggio alle Azzorre

  1. Prenotate diversi mesi prima i voli, perchè SATA Airlines ha praticamente l’esclusiva dei voli sulle isole e soprattutto tra le isole. Valutate se è meglio un volo diretto dall’Italia alle Azzorre, ad esempio SATA effettua voli diretti da Malpensa, oppure fare uno scalo, ad esempio a Lisbona o a Porto e poi volare diretti alle Azzorre da una di queste due città, che possono essere una tappa molto gradevole del vostro viaggio. Noi, ad esempio, abbiamo volato da Malpensa a Lisbona con Easyjet ed il giorno dopo direttamente da Lisbona all’isola di Faial con SATA. Al ritorno, invece, è stato più conveniente volare diretti da San Miguel a Malpensa con SATA.
  2. Dopo i voli per arrivare alle Azzorre prenotate subito i voli di spostamento tra un’isola e l’altra. Considerando il vento e altre ragioni climatiche – per cui a volte i voli subiscono ritardi/cancellazioni – lasciate sempre alcuni giorni di margine tra il vostro arrivo in un’isola e il volo di ripartenza dall’isola stessa.
  3. Dopo i voli prenotate gli alloggi, fatelo subito soprattutto se viaggiate nell’alta stagione estiva perchè gli alloggi isole sono pochi (soprattutto nelle isole più piccole), e ancor meno sono quelli con un buon rapporto qualità prezzo. Noi per luglio abbiamo trovato alloggi molto comodi e belli però prenotando con diversi mesi di anticipo e trovandone già qualcuno pieno.
  4. Rimandate invece la prenotazione dell’auto a noleggio a 2-3 mesi prima, mentre in linea di massima potrete prenotare escursioni e biglietti d’ingresso anche all’ultimo momento, salvo qualche eccezione che vi segnalerò via via. Noi per l’auto abbiamo prenotato con Discovercars, che offre la possibilità di bloccare l’auto con una piccola caparra, ma di pagare il noleggio alla consegna del mezzo. In questo modo diluirete i costi del viaggio in tempi diversi, visto che i voli vanno pagati subito e anche parte degli alloggi chiedono almeno una quota al momento della prenotazione.
 
Siete in cerca di altre ispirazioni di viaggio dove la natura la fa da padrona? Sai che sebbene molto diversa, l’Islanda assomiglia alle Azzorre per la sua natura vulcanica e l’incredibile quantità di prati verdi vista oceano? Invece se vuoi delle isole mediterranee scopri le meravigliose isole Tremiti nella nostra bella penisola italiana!
 
Siete stati su altre di queste isole e ce lo volete raccontare? Oppure avete delle domande specifiche? Non esitate a porcele nei commenti!
 

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Elisa Scuto

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