VACANZA SUL GRAN SASSO IN ESTATE: TUTTI I CONSIGLI 

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Tanti consigli su dove dormire, cosa fare, anche con bambini, e dove mangiare sul Gran Sasso in estate.
 
Il Gran Sasso d’Italia si trova in Abruzzo: è la cima più alta degli Appennini è un luogo magico d’estate così come d’inverno, quando si può sciare vedendo il mare. 
 
Noi però vi vogliamo raccontare la nostra vacanza estiva sul Gran Sasso con bambini e darvi tutte le dritte possibili per goderti questo luogo meraviglioso.

Tabella dei Contenuti

VACANZA SUL GRAN SASSO: COME ARRIVARE

Intanto dovete sapere che il Gran Sasso si può raggiungere in più modi e da diversi punti.

In auto si può arrivare a Campo Imperatore innanzitutto da Castel del Monte, oppure da Santo Stefano di Sessanio, lungo una strada che attraversa paesaggi di una bellezza struggente, quasi da altopiano del Tibet.

Arrivati a Campo Imperatore località, in estate si può arrivare con l’auto in cima (dove si trova anche il Rifugio), oppure in seggiovia per circa 5 € a tratta. Infine, si può arrivare a Campo Imperatore da Assergi tramite Fonte Cerreto, dove si può prendere la funivia (unica opzione in inverno), oppure in estate anche da qui si può salire in auto.

Noi abbiamo optato per la funivia perché più eco friendly rispetto all’auto, poi i bambini la adorano sempre. I costi dell’impianto sono del tutto ragionevoli, e poi in cima i posti auto sono limitati per cui soprattutto in alta stagione consigliamo di salire con gli impianti.  

Vacanza in estate sul Gran Sasso Campo Imperatore
Prima di parlare di cosa fare in cima vediamo dove dormire sul Gran Sasso.
 

HOTEL SUL GRAN SASSO ANCHE CON PISCINA

 
Con piscina? Sì, perché chi viaggia con bambini sa che la piscina in hotel è una delle massime aspirazioni dei pargoli. 
E sul Gran Sasso troverete anche questo.
A Fonte Cerreto, infatti, l’hotel Nido dell’Aquila dispone di una piccola ma gradevole e ben riscaldata piscina esterna. I miei bimbi si sono divertiti un mondo e non volevano più uscire. 
 
Le camere sono confortevoli, volendo c’è anche un ristorante di cui non abbiamo usufruito. 
Il tutto ad un costo di 130 € a notte per una tripla con culla per il secondo bimbo aggiunta, colazione compresa a inizio settembre.
 
Se invece siete escursionisti provetti o spiriti liberi potrebbe valere la pena dormire all’Ostello Campo Imperatore “lo Zio”, direttamente all’arrivo della funivia in cima a Campo Imperatore.
 
Prenotate con largo anticipo perché ha poche camere e si riempie molto velocemente.

COSA FARE IN CIMA A CAMPO IMPERATORE 

 
In cima a Campo Imperatore, oltre al magnifico panorama, troverete lo storico albergo campo Imperatore, dove fu tenuto prigioniero Mussolini, attualmente in restauro. Poi ci sono il rifugio/ostello con angolo espositivo e diversi chioschi di street food e l’Osservatorio astronomico.
 
Fondamentalmente, però, ci sono due cose che non si possono egualmente perdere a Campo Imperatore: mangiare le rostelle e salire in cima al rifugio degli Abruzzi. 
 

SALIRE AL RIFUGIO DUCA DEGLI ABRUZZI SUL GRAN SASSO 

 
Non necessariamente in questo ordine, anzi, consiglierei prima l’ascesa a stomaco vuoto, e possibilmente non nelle ore più calde!
La salita, infatti, dura circa un’ora ma è completamente esposta al sole e abbastanza intensa per cui portate con voi: scorta di acqua, cappello e scarpe da trekking per non scivolare al ritorno in discesa. 
 
Io e mio marito abbiamo preferito fare a turno e non avventurarci su per la salita con i bimbi di 3 e 6 anni: i nostri figli non sono molto allenati in salita e in particolare mia figlia non è una grande fan del camminare.
È più facile motivarla in un bel bosco, ma in salita e sotto il sole sarebbe stato troppo duro.  Se invece avete bimbi allenati e volenterosi potete provare, abbiamo incontrato genitori con bambini anche piccoli o con zaino porta bebè.
 
Vi potrà sembrare una cosa faticosa, ma è stato ben fattibile anche per due non allenati come noi.
 
La vista che si gode dal rifugio è incredibile, una di quelle che non ti scordi più: tutta la fatica verrà ripagata in un soffio. 
 
Addirittura per chi è un po’ più allenato o amante dei paesaggi consiglio di fare ancora qualche percorso, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Meglio documentarsi prima sul sito del Parco su durata e difficoltà dei vari casi. 
 

MANGIARE GLI ARROSTICINI 

 
Per quanto riguarda gli arrosticini, io, mentre mio marito compiva a sua volta l’ascesa, ho provato quelli del Chiosco fuori dall’Ostello dello zio. Buoni gli arrosticini, il punto forte è stata la musica rock anni 90, servizio lento. Potreste provare gli arrosticini in uno dei chioschi dall’altro lato del piazzale. 
 
sul Gran Sasso in estate con bambini a mangiare arrosticini

L’ALTOPIANO DI CAMPO IMPERATORE

Una volta arrivati a terra, non potete fare a meno di prendere l’auto e, da fonte  Cerreto, proseguire per l’alto piano di Campo Imperatore e stupirvi, nutrirvi di questo magnifico luogo, chiamato anche il “Piccolo Tibet d’Italia“.
 
Una distesa di prati e rocce, circondati da alte cime appenniniche. Qua e là mucche, pecore e anche cavalli allo stato brado. Ogni tanto una piccola baita in legno: se volete provare l’ebrezza di cucinare i vostri arrosticini non perdetevi il Ristoro Mucciate.
Vendono ottima carne locale e offrono tanti tavoli esterni e le braci per aver la soddisfazione di cuocere a proprio carne. 
 

COS’ALTRO NON PERDERE IN UNA VACANZA ESTIVA SUL GRAN SASSO

 
Questo piccolo Tibet d’Italia è stato anche set cinematografico per alcuni film della serie di Bud Spencer e Terence Hill.
Io vi consiglio di godervelo con calma, con tante soste auto per “respirarlo” a pieni polmoni e scattare tante foto…magari in compagnia di qualche suo abitante a 4 zampe!
 
Poi la strada scende verso Castel del Monte.
E da qui, giù fino al piccolo borgo meraviglioso di Santo Stefano di Sessanio, che è anche uno dei borghi più belli d’Italia in Abruzzo! Si trova a circa 1200 metri sul livello del mare ed è molto piccolo. Un giro nel centro storico pedonale è d’obbligo, facendo caso allo stemma dei Medici sopra la porta d’ingresso. Infatti la città nel Cinquecento divenne base operativa della Signoria di Firenze per il fiorente commercio della lana “carfagna”.
In diversi negozi, poi, troverete la lenticchia di Santo Stefano, prodotto tipico da provare.
 
Ora si riparte in direzione Calascio: vi lascio scoprire nel post dedicato tutti i modi per raggiungere la famosa Rocca di  Calascio.
Potreste persino decidere di percorre il trekking escursionistico e che raggiunge la Rocca partendo proprio da Santo Stefano di Sessanio attraversando un tratturo, percorso un tempo dai pastori e dai capi di bestiame che andavano a transumare in Puglia.
Rocca di Calascio con bambini castelli abruzzo

Se non vi volete accontentare del Gran Sasso, ma volete esplorare altri parchi d’Abruzzo non vi vi resta che leggere il nostro itinerario completo con bambini tra i parchi abruzzesi e non solo.

Come sempre, se siete già stati nel Parco del Gran Sasso aspetto i vostri consigli nei commenti, o se volete pianificare il viaggio le vostre domande!

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Elisa Scuto

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