Borghi più belli d’Italia in Liguria di Ponente

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Mi sono resa conto che non vi ho ancora parlato dei borghi più belli d’Italia” che abbiamo in Liguria di Ponente e urge assolutamente rimediare!  Sono tutti borghi, infatti, che meritano assolutamente una visita!

Come forse già saprete esiste nel nostro Paese il riconoscimento di “Borgo più bello d’Italia”, con apposito sito che li elenca tutti Regione per Regione. Ma quali sono i borghi più belli d’Italia collocati nella Liguria di Ponente e precisamente in provincia di Imperia?

Non tutti sanno che i borghi più belli d’Italia in Liguria di Ponente sono recentemente aumentati con l’aggiunta di Diano Castello e Perinaldo e ad oggi se ne contano otto. Ecco qui l’elenco completo:

Nell’elenco ve li ho messi in ordine alfabetico, ma ora ve li voglio illustrare per zone, in modo da suggerirvi degli interessanti itinerari di visita tra i borghi più belli del Ponente ligure!

Tabella dei Contenuti

ITINERARIO 1: CERVO E DIANO CASTELLO

Partiamo da est e iniziamo con il primo borgo più bello d’Italia della provincia di Imperia, che s’incontra venendo da Genova e Savona, ovvero il magnifico borgo di Cervo. Poi passeremo all’antica Diano Castello, nell’entroterra di Diano Marina. Questi due borghi distano una ventina di minuti tra loro, quindi possono essere agevolmente visitati anche nella stessa giornata.

CERVO

Cervo si raggiunge molto agevolmente percorrendo la strada statale litoranea, la mitica Aurelia, e lasciando l’auto nel parcheggio lato strada, sulla destra (lato monte), proprio sotto il borgo arroccato di Cervo. Il parcheggio, a pagamento, vi consentirà, sia di fare una salto nella magnifica spiaggia sottostante di sassolini e scogli, e rinfrescarvi con un bagno se la stagione lo consente, sia di salire a piedi al borgo. Vi consiglio di farlo a ritmo lento, perdendovi tra i vicoli, i negozietti, gli scorci tra bouganville, mare e le case del borgo. A Cervo non dovrete perdere una visita al piazzale dei Corallini e alla Chiesa di San Giovanni Battista, detta anch’essa “dei Corallini”. Entrate anche all’interno di questo splendido edificio, uno dei più importanti monumenti barocchi della Liguria di Ponente.

Vale la pena salire fino al punto più alto del centro storico e arrivare in Piazza al Castello. L’edificio che dà il nome alla piazza in origine era una chiesa, divenuto fortezza dei signori di Clavesana nel XIII secolo.

Potete entrare a dare un’occhiata al museo etnografico del Ponente e a visitare l’Ufficio del Turismo, che hanno sede qui. D’estate inoltre potreste trovare qualche interessante mostra da scoprire. Vi lascio il link dove monitorare gli eventi del Comune di Cervo, nonchè dove avere informazioni sull’evento più suggestivo e famoso di questo borgo, il celebre Festival Internazionale di Musica da Camera che si tiene qui ogni estate.

Consultate anche il mio post su cosa fare a luglio nel Ponente ligure, se il Festival sarà confermato per il 2021 non dimenticherò di dirvelo!

Per una pausa pranzo coi fiocchi (ma anche a cena volendo), vi consiglio il ristorante Mood La Femme. Un’ambientazione raffinata e panoramica dove gli ingredienti, tutti locali, vengono esaltati senza essere lavorati troppo, ma portati al massimo delle loro potenzialità: carne, pesce e verdure locali sono tutti a vostra disposizione per deliziarvi il palato. In stagione scegliete la frittura perchè è divina! 

DIANO CASTELLO

Diano Castello è uno tra i più recenti borghi più belli d’Italia della Liguria di Ponente. Tuttavia la sua bellezza ha radici molto antiche che affondano in un lontano passato di floridezza e autonomia.

Delle 10 chiese presenti nel momento di massimo splendore di questo borgo, 9 sono ancora ben conservate e visitabili.

Prima di tutto non perdete assolutamente la Chiesa di Santa Maria Assunta, con il suo abside romanico immediatamente riconoscibile, campanile successivo ma di cui adoro il colore rosa che si staglia nel cielo azzurro…

Diano Castello Santa Maria Assunta

L’interno è da mozzare il fiato, soprattutto grazie ai suoi affreschi antichi e ben conservati.

Incredibile pensare che questa Chiesa è lì dal XII secolo, nella sua rassicurante bellezza, a insegnarci a vivere a colori… Del resto nel Medioevo la maggior parte della popolazione era analfabeta, si narrava per immagini e a questo servivano i grandi cicli di affreschi nelle Chiese, dai colori molto vivi per catturare l’attenzione.

Ogni Santo aveva un’iconografia precisa e ben nota. Qui vedete San Cristoforo con il bastone, in quanto protettore dei Pellegrini. È inoltre portatore di Cristo, e infatti ha su una spalla Cristo bambino.

Ma proseguiamo il nostro giro e andiamo a scoprire una peculiarità unica del borgo.

Se ora l’auto è uno status symbol, a Diano Castello, nel Medioevo, lo erano le lone.

Cosa sono? Delle grotte artificiali scavate nella roccia per conservare l’acqua piovana. Ciò per supplire alla mancanza di sorgenti nella zona. Vi erano lone private, quasi una in ogni casa, ma più o meno grandi a seconda di quanto benestante fosse la famiglia, e alcune lone pubbliche. Tre di quelle pubbliche sono ancora visibili, così come alcune private (ne vedete una nella foto qui sotto).

Come ho potuto vederla? Grazie a un tour guidato con Giroborgo che organizza visite guidate serali o pomeridiane.

La scoperta di Diano Castello la devo a 360 Liguria, realtà per cui collaboro per la parte Social. Avevo un piccolo tesoro a soli 6 km da casa mia, che non avevo mai visto! Con loro potreste trovare esperienze che non avreste mai pensato di fare nel Ponente ligure.

ITINERARIO 2: LINGUEGLIETTA E TAGGIA

Dal Golfo dianese, spostiamoci ora nella valle del san Lorenzo, appena oltrepassata Imperia, per andare a scoprire il terzo borgo più bello d’Italia del Ponente ligure: benvenuti a Lingueglietta!

LINGUEGLIETTA

Lingueglietta è tanto poco nota quanto sorprendente, persino ai liguri. Possiede una magnifica piazza, con panorama sulle vallate circostanti. Qui sorge la medievale Chiesa della natività di Maria.  

La cantautrice genovese Chiara Ragnini ha dedicato un video e una canzone “Tra le foglie” a questo borgo, in cui vive da anni. Cliccando sul link del titolo potrete ascoltare la canzone e dirmi cosa ne pensate. Ma soprattutto sapevate che questo borgo aveva una canzone dedicata?
 
Non potete fare a meno di passeggiare e perdervi tra i suoi caruggi colorati e fuori dal tempo, oltre a gatti e Ape car nessun altro vi disturberà.
Se amate camminare vi consiglio un gradevolissimo percorso panoramico lungo la Via della Costa: da Lingueglietta potrete arrivare a Castellaro (o viceversa da Castellaro a Lingueglietta), attraversando una magnifica pineta, un sentiero immerso nel verse con punti panoramici e spesso adibito a pascolo delle mucche nel tratto più vicino a Castellaro.
 
Oltre al centro storico, imboccando il sentiero in direzione Civezza, potrai visitare il Parco “Tra I Mondi” con sculture dell’artista italo-tedesca Carin Grudda.
 

Le sue opere, spesso  monumentali, sono di arte contemporanea, questa scultrice ha anche rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia 2011. Nel parco Carin, oltre alla sua dimora, ha costruito il suo atelier e una sede espositiva. 

TAGGIA

Da Lingueglietta possiamo ritornare verso Costarainera e Cipressa per poi scendere per una stradina panoramica e tutta curve sull’Aurelia, direzione Arma Di Taggia. Non puntate, però, sul mare ma verso l’interno nell’antico  centro storico di Taggia. Questo borgo è ricco di fascino, nonostante un tocco di trasandatezza, aspetto che negli anni sembra in via di miglioramento. Il suo centro ospita i tipici caruggi liguri, ideali per passeggiare, e chiese importanti. Poco distante non perdete assolutamente  il celebre convento dei Domenicani, di epoca quattrocentesca. Celebre perchè ospita persino un dipinto del Parmigianino, “L’ Adorazione dei Magi “. Ed è anche uno dei principali siti artistici del XV secolo in tutta la Liguria. Con il suo chiostro suggestivo e la sua atmosfera rilassante vi conquisterà.

Gli orari di visita li trovate indicati sul sito del Convento stesso.

Normalmente nel mese di maggio qui si tiene uno degli appuntamenti del circuito Expo di Valle. In particolare si tiene l’evento Meditaggiasca ed Expo Valle Argentina – di cui ti parlo nel post linkato appema sopra, con attività culturali e gastronomiche che coinvolgono anche il convento e visite guidate da non perdere.

ITINERARIO 3: TRIORA E LA VALLE ARGENTINA

Trasferiamoci in Valle Argentina, si sale proprio da Taggia addentrarsi in questa valle.

Triora è l’unico borgo più bello d’Italia di questo itinerario, ma prima di raggiungerla attraverserete luoghi che secondo me non potete assolutamente perdere.  Badalucco, con le sue case dipinte ed il suo antico ponte a schiena d’asino. Poi Montalto ligure, una chicca da vedere assolutamente nel Ponente ligure, vi racconto la sua leggenda e cosa vedere nel mio post 6 luoghi unici da visitare nel Ponente ligure. Anche Molini di Triora è un borgo molto caratteristico, così come i suoi santuari, sparsi nei confini del suo ampio comune. Qui vi consiglio anche una sosta per il pranzo: potete optare per un pic nic nei prati intorno al suo torrente, oppure per un gustoso pasto all’albergo trattoria Santo Spirito.

TRIORA

Infine, raggiungerete Triora per un imperdibile viaggio nella stregoneria, a partire dal Museo regionale dell’Etnografia e della Stregoneria, di recente rinnovato e reso più interattivo e un’imperdibile passeggiata sulla traccia delle streghe e della loro dura storia. A Triora, infatti,  si svolse nel Medioevo, uno dei più celebri processi per stregoneria di tutta la penisola.

Quale posto migliore di questo per festeggiare Halloween nella Liguria di Ponente?! Se ami il genere non perdere la festa di Samhain Halloween, tra le più celebri a livello nazionale. 

Prima di andar via non dimenticate di assaggiare il prodotto tipico del borgo, il famoso pane di Triora nelle botteghe del Paese.

ITINERARIO 4: DA BORDIGHERA ALTA A SEBORGA

Per raggiungere il borgo di Seborga si passa da Bordighera. A questo punto non fate a meno di ammirare il lungo mare di questa incantevole cittadina balneare, compresa la pittoresca chiesetta di Sant’Ampelio, con la sua posizione a picco sugli scogli. Poi dovrete addentrarvi a Bordighera Alta, luogo incredibilmente pittoresco per una passeggiata, e ricco di luoghi dove ristorarsi. Vi consiglio in particolare il Ristorante la Cicala o la pizzeria nella Piazzetta se cercate qualcosa di meno impegnativo.

SEBORGA

Infine, in poco più di 20 minuti sarete arrivati al “Principato di Seborga”. Sì, avete capito bene, qui gli abitanti hanno dichiarato di essere ancor oggi un Principato autonomo, sebbene non riconosciuto dallo Stato italiano. Qui tutto reca i simboli del passato, in particolare dell’epoca dei Templari. Dalla croce di Malta della piccola piazza principale, agli stendardi appesi alle case del borgo.

Una leggenda narra, infatti, che i primi cavalieri templari fossero stati consacrati proprio a Seborga.  Una passeggiata tra i suoi stretti vicoli e tra i balconi fioriti è d’obbligo.

I cittadini di Seborga nominano persino un principe, seppur con funzioni simboliche: attualmente è in carica una principessa, Nina Menegatto, prima donna a ricoprire la carica. Nel Principato si conia persino la propria moneta, “il luigino”, ispirandosi al nome delle monete coniate nel XVII secolo. La moneta non ha valore legale, può essere spesa come buono solo all’interno del Principato stesso.

SEBORGA borgo più bello d'italia

ITINERARIO 5: DA PERINALDO AD APRICALE

PERINALDO

Perinaldo, borgo più bello d’Italia della Liguria e bandiera arancione del Touring Club, è sicuramente un luogo che fa sognare. I motivi sono almeno due: la sua posizione, a quasi 600 metri di altitudine, in Val Verbone, offre panorami incredibili sospesi tra mare e monti: un unicum che ve lo farà ricordare a lungo. In secondo luogo è detto “Poggio delle Stelle”, per aver dato i natali nel 1625 al celebre astronomo Giovanni Domenico Cassini, che è stato anche astronomo alla corte del Re Sole. 

In onore dell’astronomo, nel 1989, qui è stato eretto l’Osservatorio astronomico municipale. L’osservatorio è aperto tutto l’anno e organizza giornate e serate guidate per osservare le stelle: non perdete questa occasione! Sul loro futuristico sito trovate i contatti telefonici e tante info per iniziare a sognare.

Cercate anche di visitare la Chiesa della Visitazione e la sua meridiana, realizzata grazie a Cassini: è una delle 16 Meridiane più grandi in Italia. Da notare che la Chiesa non è visitabile sempre, ma solo durante lo svolgimento di determinate funzioni religiose o altri eventi.

Il prodotto tipico di Perinaldo è il carciofo violetto, che è anche Presidio Slow Food, se riuscite potreste venire qui per il Festival gastronomico del Carciofo di Perinaldo e dell’olio extra vergine, nel 2019 si è tenuta il 19 maggio, se si terrà anche quest’anno la inseriremo negli eventi di maggio nel Ponente ligure.

APRICALE

Siamo arrivati all’ultimo borgo più bello d’Italia del Ponente ligure, Apricale. Apricale gode di una posizione arroccata ed estremamente soleggiata. La salita alla sua Piazza principale vale tutta la fatica e nel frattempo sarete allietati da alcuni murales e disegni sulle facciate delle case. Una volta arrivati in cima noterete la Chiesa della Purificazione di Maria e la sagoma arroccata su una roccia del Castello della Lucertola. Tra i due edifici svetta la torre campanaria con una curiosa opera contemporanea alla sua estremità: una bicicletta opera dell’artista contemporaneo Sergio Bianco, dal titolo “La forza della non gravità”. 

Vi consiglio di visitare entrambi gli edifici al loro interno. Il Castello della Lucertola ospita il Museo della storia di Apricale, con interessanti oggetti di epoca medievale e la Galleria del Teatro, che conserva manifesti di rappresentazioni teatrali e le sagome della scenografia dei Tarocchi di Emanuele Luzzati. Ospita spesso anche interessanti mostre culturali o di arte contemporanea. 

L’anima artistica di Apricale non si esaurisce qui, sono molto famose e suggestive le rassegne teatrali itineranti che si svolgono qui, generalmente in agosto, con la Compagnia della Tosse di Genova. Non mancheremo di segnalarvi gli appuntamenti della prossima stagione nella rassegna Cosa fare ad agosto nella Liguria di Ponente. 

Se volete concedervi un vero pasto tipico con i prodotti e le ricette tipiche del territorio potete andare al Ristorante da Delio. Ordinate assolutamente le pansarole con lo zabaione: una vera delizia!

Vi è piaciuta questa rassegna dei più bei borghi d’Italia del Ponente ligure? Li conoscevate già tutti? Se avete altre chicche da non perdere in questi borghi, o se dopo aver letto il post, andrete a visitarne uno, fatemelo sapere nei commenti!

Se siete in cerca di altre ispirazioni tra borghi e luoghi unici della Liguria di Ponente leggete anche 6 luoghi unici del Ponente ligure.

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10 risposte

  1. Sono stata in Liguria diversi anni fa, ma nella zona delle Cinque Terre, non conosco la zona di Ponente, ma dal tuo articolo deve essere un’altra bella meta. E poi mi piace molto andare alla scoperta dei borghi italiani.

  2. In Liguria, purtroppo, non ci sono ancora mai stata, ma questi borghi devono essere davvero molto carini 🙂 e complimenti per come li hai descritti in questo racconto!! Visitare i piccoli paesi e immergermi nella cultura e nelle tradizioni degli abitanti mi piace tantissimo!!!

  3. Mi salvo il post perché conosco davvero poco la Liguria! Credo di essere stata tanti anni fa a Cervo, ma ho un ricordo confuso quindi direi che è ora di tornarci! Io poi ho una vera passione per i borghi e normalmente quella dei borghi più belli d’Italia è un’ottima selezione

  4. Amo la Liguria e il Ponente in particolare, dove mi reco appena posso. Conosco quasi tutti i borghi indicati, esplorati negli anni, ma sono super felice di aver scoperto altri luoghi incantati che meritano una visita come Diano Castello e Lingueglietta! Non vedo l’ora di tornare in Liguria!

    1. Mi fa davvero piacere Rossella. Ti aspettiamo a braccia aperte e vedrai che non ti deluderanno questi post…Diano Castello l’ho scoperto da poco persino io che vivo qui e sono rimasta incredula!

  5. Andiamo molto spesso in Liguria, ospiti da parenti a Rapallo, ma ahimè, non sono mai stata in questi piccoli e splendidi borghi. Un pò per volta stiamo visitando tutta la regione, e credo proprio che la prossima visita comprenderà queste zone. Ora sono curiosissima di vederle dal vivo.

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Elisa Scuto

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